Dieci mostre fotografiche in 20 negozi
di Dario Budroni
Musei e gallerie chiusi per il Covid ma l’associazione Argonauti e i commercianti non rinunciano alle “Storie di un attimo”
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OLBIA. I negozi diventano delle piccole gallerie. Al di là delle vetrine del centro storico (e non solo) si possono adesso ammirare gli scatti dei grandi professionisti dell’obiettivo e di abili fotografi amatoriali. E questo grazie al festival popolare di fotografia «Storie di un attimo», che, per via della pandemia, ha in parte rivoluzionato il suo format. L’emergenza sanitaria non consente infatti l’apertura di mostre e musei. Così l’associazione Argonauti, con il sostegno del Comune e con la collaborazione della Confcommercio e di numerose imprese olbiesi, per la nona edizione del festival ha pensato di mettere in mostra le fotografie direttamente all’interno dei locali commerciali, anche per dare una mano a un settore che da mesi si trova in profonda crisi.
Le esposizioni, inaugurate oggi, sono in tutto dieci. C’è innanzitutto quella di Paul Ronald, il fotografo di scena di Federico Fellini in «8 e mezzo», voluta anche per celebrare il grande regista nel centenario della sua nascita, con 78 scatti inediti recuperati da Antonio Maraldi e dal Centro cinema Cesena. Poi le mostre «I miei vicini», dell’olbiese Alita Spano, un reportage sulla comunità bengalese di Roma e soggetto del film «Bangla» vincitore come film esordiente del David di Donatello, «Le vite degli altri», un reportage realizzato a spasso per il mondo da Egidio Trainito, «Epidemiologia fotografica» di Saverio Bellizzi, il reportage di un medico epidemiologico sassarese e membro dell’Oms, e «Lockdown», una riflessione fotografica di Gabriella Caparelli sulla pandemia. Inoltre si possono visitare le mostre «La via lattea» di Giuseppe Tamponi, sulla rivolta dei pastori, «Macro e movimenti» di Gabriele Capretti, vincitore del Tipa 2020, «Codex Sardinia» di Umberto Fara, un reportage intimo della Sardegna più vera, «Il Nepal che trema» di Alexander Baglioni, sul sisma che ha sconvolto Kathmandu, e infine «Pandemia», una riflessione fotografica sul Covid.
Le mostre si possono visitare in numerosi negozi del centro: Intimissimi, Genny, Sini & Conte, Welcome into urban, Soro fashion store, Swarovski, Bimbisì in beauty, Poul & Shark, Harry & Sons, Andros, Magnolia Parrucchieru & Estetica, Ottica Priarone, Eyesland by Ottica Priarone, Messaggerie Sarde, L’ottico Ponsanu, Siennas, Mammamamma. Mostre allestite anche nella libreria Ubik di viale Aldo Moro e ai Kara Sardegna in aeroporto.
Tra le altre cose domenica prossima, 13 dicembre, nella Galleria Marchioni di corso Umberto si svolgerà il tradizionale mercatino delle macchine fotografiche usate e di antiquariato. «Ringraziamo – affermano dall’associazione Argonauti – l’assessora alla Cultura Sabrina Serra, la Confcommercio, e in particolare Pasquale Ambrosio e Nino Seu, la Geasar, Kara Sardegna e tutti gli esercizi che hanno permesso di realizzare l’iniziativa»
Le esposizioni, inaugurate oggi, sono in tutto dieci. C’è innanzitutto quella di Paul Ronald, il fotografo di scena di Federico Fellini in «8 e mezzo», voluta anche per celebrare il grande regista nel centenario della sua nascita, con 78 scatti inediti recuperati da Antonio Maraldi e dal Centro cinema Cesena. Poi le mostre «I miei vicini», dell’olbiese Alita Spano, un reportage sulla comunità bengalese di Roma e soggetto del film «Bangla» vincitore come film esordiente del David di Donatello, «Le vite degli altri», un reportage realizzato a spasso per il mondo da Egidio Trainito, «Epidemiologia fotografica» di Saverio Bellizzi, il reportage di un medico epidemiologico sassarese e membro dell’Oms, e «Lockdown», una riflessione fotografica di Gabriella Caparelli sulla pandemia. Inoltre si possono visitare le mostre «La via lattea» di Giuseppe Tamponi, sulla rivolta dei pastori, «Macro e movimenti» di Gabriele Capretti, vincitore del Tipa 2020, «Codex Sardinia» di Umberto Fara, un reportage intimo della Sardegna più vera, «Il Nepal che trema» di Alexander Baglioni, sul sisma che ha sconvolto Kathmandu, e infine «Pandemia», una riflessione fotografica sul Covid.
Le mostre si possono visitare in numerosi negozi del centro: Intimissimi, Genny, Sini & Conte, Welcome into urban, Soro fashion store, Swarovski, Bimbisì in beauty, Poul & Shark, Harry & Sons, Andros, Magnolia Parrucchieru & Estetica, Ottica Priarone, Eyesland by Ottica Priarone, Messaggerie Sarde, L’ottico Ponsanu, Siennas, Mammamamma. Mostre allestite anche nella libreria Ubik di viale Aldo Moro e ai Kara Sardegna in aeroporto.
Tra le altre cose domenica prossima, 13 dicembre, nella Galleria Marchioni di corso Umberto si svolgerà il tradizionale mercatino delle macchine fotografiche usate e di antiquariato. «Ringraziamo – affermano dall’associazione Argonauti – l’assessora alla Cultura Sabrina Serra, la Confcommercio, e in particolare Pasquale Ambrosio e Nino Seu, la Geasar, Kara Sardegna e tutti gli esercizi che hanno permesso di realizzare l’iniziativa»
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