Mater Olbia, le voci dalla terapia intensiva: "Credeteci, è durissima"

Reportage dall'ospedale con le testimonianze dei pazienti: "Grazie a medici e infermieri"

OLBIA. Lei è stata più forte del Covid. E sta vincendo la sua battaglia. Ha avuto paura di morire, di non farcela. Ma ha lottato con tutte le sue forze e, giorno dopo giorno, continua a migliorare. È tra i 28 pazienti ricoverati nel reparto blindatissimo del Mater Olbia.

Dove ci sono solo persone colpite dal virus, divise tra i letti dell’assistenza ordinaria (20) e quelli sub intensivi (6). Ha ancora bisogno dell’ossigeno, ma sa che ora la strada è tutta in discesa. Guarda i medici e gli infermieri che la circondano, completamente bardati. Li riconosce dagli occhi e dalla voce, e legge i loro nomi sulla tuta bianca, scritti con un pennarello rosso.

Anna Campus, 58 anni, di Monti, parla con le lacrime che le rigano il viso. Sono lacrime di gioia. Perché l’incubo sta svanendo. Mentre racconta ciò che ha vissuto, la parola che più di ogni altra pronuncia è “grazie”. "Sì, perché se sono qui lo devo alle tante persone che mi hanno aiutato, a partire da tutta l’équipe del Mater Olbia: specialisti straordinari, sensibili, umani. L’amore che hanno per i pazienti non si può neanche descrivere: è immenso".

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