Raccolta di viveri e vestiti per un “Natale solidale”
di Giuseppe Pulina
L’iniziativa delle classi 72 e 76: le donazioni verranno consegnate alla Caritas L’assessora Aisoni: «Famiglie povere in crescita, più fondi per il bonus spesa»
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TEMPIO. Quando la solidarietà si rimbocca le maniche e, senza indugi, passa dalle parole ai fatti. È questo lo spirito che sta caratterizzando l’impegno di molte associazioni cittadine nei giorni dell’emergenza sanitaria che sta mettendo in difficoltà un numero crescente di nuclei familiari.
L’ultima iniziativa è quella delle due classi ‘72 e ‘76 che stanno organizzando per le giornate del 13 e 20 dicembre una raccolta di indumenti usati in buono stato e generi alimentari. «Ma chi vorrà - spiega Alessandro Pintus - potrà fare anche un’offerta o una donazione sul conto corrente della Caritas». Il ricavato della raccolta sarà devoluto proprio alla Caritas diocesana, preoccupata per gli effetti sociali del covid. Tra le vittime del Covid ci sono famiglie che mai avrebbero pensato di trovarsi sotto Natale a non sapere come pagare bollette e affitto. Il loro numero sarebbe cresciuto in modo preoccupante, anche per la perdita di molti posti di lavoro. Ecco perché l’appello delle due classi, che danno appuntamento in piazza XXV aprile nelle due giornate del 13 e 20 dicembre (dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19), si fa particolarmente accorato.
Plaude all’intraprendenza e alla generosità delle classi, spesso impegnate come comitati in compiti diversi dall’organizzazione delle feste cittadine, l’assessore ai Servizi sociali, Anna Paola Aisoni, alla prese, anche lei, con una crisi sociale con pochi precedenti. «Il numero delle persone e delle famiglie che hanno bisogno di un sostegno - dichiara l’assessora - è aumentato e appare in crescita. Stanno emergendo, più che nuovi bisogni, nuovi soggetti che necessitano di aiuto. Si tratta spesso di richieste limitate a piccoli interventi fatte da famiglie che non vorrebbero lasciarsi indietro dei debiti da onorare. Alcune di queste, che mai e poi mai avrebbero pensato di potere avere un giorno bisogno di un sostegno pubblico, non hanno il coraggio di chiedere assistenza». Quello che si sta avvicinando sarà, allora, un Natale da vivere all’insegna della solidarietà. Se è sempre stato così in passato, dovrà esserlo in misura maggiore questa volta. Anche per questo motivo il Comune ha rimpinguato il fondo da destinare al bonus spesa. «Dal nostro punto di vista - dichiara sempre Aisoni - è talmente chiara la situazione che non abbiamo esitato a stanziare negli ultimi giorni 50mila euro di bilancio da aggiungere ai 106mila erogati dallo Stato. Abbiamo, inoltre, aperto un apposito capitolo per l’assistenza economica, con ulteriori 30mila euro».
Al “Natale solidale” contribuiscono anche i Lions con una donazione di duemila euro, che si tradurranno in buoni spesa da utilizzare per una gamma più varia di acquisti.
L’ultima iniziativa è quella delle due classi ‘72 e ‘76 che stanno organizzando per le giornate del 13 e 20 dicembre una raccolta di indumenti usati in buono stato e generi alimentari. «Ma chi vorrà - spiega Alessandro Pintus - potrà fare anche un’offerta o una donazione sul conto corrente della Caritas». Il ricavato della raccolta sarà devoluto proprio alla Caritas diocesana, preoccupata per gli effetti sociali del covid. Tra le vittime del Covid ci sono famiglie che mai avrebbero pensato di trovarsi sotto Natale a non sapere come pagare bollette e affitto. Il loro numero sarebbe cresciuto in modo preoccupante, anche per la perdita di molti posti di lavoro. Ecco perché l’appello delle due classi, che danno appuntamento in piazza XXV aprile nelle due giornate del 13 e 20 dicembre (dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19), si fa particolarmente accorato.
Plaude all’intraprendenza e alla generosità delle classi, spesso impegnate come comitati in compiti diversi dall’organizzazione delle feste cittadine, l’assessore ai Servizi sociali, Anna Paola Aisoni, alla prese, anche lei, con una crisi sociale con pochi precedenti. «Il numero delle persone e delle famiglie che hanno bisogno di un sostegno - dichiara l’assessora - è aumentato e appare in crescita. Stanno emergendo, più che nuovi bisogni, nuovi soggetti che necessitano di aiuto. Si tratta spesso di richieste limitate a piccoli interventi fatte da famiglie che non vorrebbero lasciarsi indietro dei debiti da onorare. Alcune di queste, che mai e poi mai avrebbero pensato di potere avere un giorno bisogno di un sostegno pubblico, non hanno il coraggio di chiedere assistenza». Quello che si sta avvicinando sarà, allora, un Natale da vivere all’insegna della solidarietà. Se è sempre stato così in passato, dovrà esserlo in misura maggiore questa volta. Anche per questo motivo il Comune ha rimpinguato il fondo da destinare al bonus spesa. «Dal nostro punto di vista - dichiara sempre Aisoni - è talmente chiara la situazione che non abbiamo esitato a stanziare negli ultimi giorni 50mila euro di bilancio da aggiungere ai 106mila erogati dallo Stato. Abbiamo, inoltre, aperto un apposito capitolo per l’assistenza economica, con ulteriori 30mila euro».
Al “Natale solidale” contribuiscono anche i Lions con una donazione di duemila euro, che si tradurranno in buoni spesa da utilizzare per una gamma più varia di acquisti.
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