La Nuova Sardegna

Olbia

Trenta chili di droga nella falegnameria

di Stefania Puorro
Trenta chili di droga nella falegnameria

La scoperta è avvenuta in seguito a un incendio accidentale in via Algeria. In manette due cugini e il genero di uno dei due 

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OLBIA. Chissà. Se non fosse scoppiato l’incendio per cause accidentali, forse tutta quella droga sarebbe rimasta nascosta. E invece i carabinieri l’hanno trovata e sequestrata: ben 30 chili di marijuana, 27 dei quali nascosti proprio in una falegnameria della zona industriale, dove ieri mattina sono divampate le fiamme. Tre le persone arrestate per detenzione al fine di traffico di sostanze stupefacenti: si tratta di due cugini oristanesi di 40 e 49 anni, Carlo e Paolo Pilloni (difesi dagli avvocati Maurizio Cau e Roberto Onida) e del genero di uno di loro, Mattia Fileccia, 27 anni, del Cagliaritano (difeso dall’avvocato Antonello Desini). Su questo giro c’è ancora molto da scoprire. E infatti ora le indagini seguiranno due direzioni: si deve capire da dove la droga sia arrivata ma si deve anche capire a quale mercato fosse diretta, visto che era già pronta per essere venduta. Ci stanno lavorando senza sosta i carabinieri di Olbia centro e i militari del nucleo operativo e radiomobile del Reparto territoriale guidato dal tenente colonnello Davide Crapa.

Tutto è partito da una richiesta di intervento arrivata alla centrale operativa dei vigili del fuoco, attorno alle 8 di ieri mattina. Qualcuno ha avvisato di un incendio scoppiato all’interno di uno stabilimento in via Algeria numero 3. Una squadra del distaccamento della Basa si è precipitata sul posto (limitati i danni) e in supporto - anche per stabilire le origini del rogo - sono intervenuti i carabinieri. E così, terminate le operazioni di spegnimento, si è casualmente scoperto che all’interno della falegnameria era stata nascosta una notevole quantità di droga. Ad attirare subito l’attenzione dei militari è stato un trolley, raggiunto solo parzialmente dalle fiamme. Ed ecco che cosa conteneva: quasi 10 chili di marijuana divisa in 15 sacchetti di un peso variabile tra i 300 e 400 grammi ciascuno. A quel punto ogni angolo della falegnameria è stato passato al setaccio, e così anche dentro un armadio sono stati trovati altri 32 sacchetti riempiti di marijuana per un peso complessivo di 18,2 chili di sostanza. Ulteriori sacchetti si sono sciolti per il calore e la droga recuperata è stata poi messa in un sacco.

Non è stato difficile, per i carabinieri, trovare i proprietari (vivono tutti a Olbia) di quei 27 chili di droga. I primi due arrestati sono stati i cugini oristanesi: lavorano entrambi in quel capannone preso in affitto e adibito poi a falegnameria (il proprietario della struttura è invece completamente estraneo alla vicenda). Poi si è arrivati anche al terzo e più giovane complice. I carabinieri si sono così presentati a casa di Mattia Fileccia ed è scattata la perquisizione.

In questo caso sono stati trovati e sequestrati altri quattro sacchetti di marijuana per un peso totale di 2 chili e trecento grammi, un bilancino elettronico di precisione e 3500 euro in contanti. Alla fine, il peso complessivo di tutta la sostanza stupefacente recuperata e posta sotto sequestro è risultato pari a 30 chili e 110 grammi.

I tre arrestati si trovano già ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida, a disposizione dell’autorità giudiziaria della Procura di Tempio.

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