Arzachena, la scalinata di Santa Lucia “sfregiata” con i tasselli d’acciaio
Esplode la polemica per l’allestimento degli archi natalizi. Il consigliere Malu: «Per favorire un bel selfie su Instagram, si maltratta un bene storico»
ARZACHENA. Suggestivi, natalizi, ma ancorati al granito con tasselli di acciaio. Gli archi decorativi sulla scalinata di Santa Lucia sono stati appena installati e sono già al centro della polemica. Sotto accusa finiscono Comune e Soprintendenza che hanno autorizzato l’intervento sui blocchi di granito di San Giacomo.
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«L’ultima trovata dell’amministrazione per valorizzare la scalinata di Santa Lucia è sicuramente una bella immagine per un selfie su Instagram – dice il consigliere di opposizione, Alessandro Malu –. Ma basta avvicinarsi per vedere i tasselli di acciaio inox che senza pietà trafiggono il granito San Giacomo della scalinata, tra l’altro con ancora i residui dell’arcobaleno di “colori naturali” che però resistono a ogni tipo di pulizia. Purtroppo è la dimostrazione che la coerenza non è la dote migliore dell’assessore Valentina Geromino che solo pochi anni fa, da libera cittadina, capitanò un Comitato di architettura autocostituito a difesa dei blocchi di granito di Santa Lucia, contro la realizzazione dell’installazione permanente dell’arazzo».
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Malu ricorda come quella creazione, la prima nata per valorizzare la scalinata, fosse stata realizzata con pannelli colorati nel rispetto di un bene storico. «Un’idea originale – aggiunge – che si sviluppò in un contesto di valorizzazione artistica del centro storico e che fece il giro del mondo. Ma allora si contestò tutto di quell’opera: i colori, l’impatto della prospettiva, gli elementi di fissaggio che avrebbero deturpato un bene storico di Arzachena. Ma nel caso degli archi con tasselli, tutto il conservazionismo viene dimenticato per rincorrere un consenso facile e immediato, basato su esperienze di successo consolidate. Chi amministra dovrebbe sempre tenere a mente che non sta gestendo beni personali e non può sfuggire al rendere conto di ogni scelta. A maggior ragione, chi ha già preso una posizione definita non può cambiare idea secondo la convenienza del momento». All’indomani della notizia del progetto di restyling di piazza Risorgimento, Malu aggiunge: «Si parla di tutela del patrimonio storico, di voler ridare vita alla piazza ma poi maltrattano la scalinata di Santa Lucia».
I ganci di granito sono l’ultima delle polemiche sulla scalinata di Santa Lucia. Impossibile dimenticare quella sul tipo di pigmenti utilizzati per renderla un arcobaleno di colori. I residui delle tinte, rossi, celesti, sono più che visibili sul granito. «Il contenuto delle pitture è ecologico e naturale – avevano specificato l’amministrazione che aveva commissionato l’opera e l’ingegnere Manuel Marotto –. Il conservante è vitamina C. Il resto è acqua, lecitina di soia, caseina, olio di lino, essenze vegetali e derivati dagli agrumi». Una volta rimosso l’arcobaleno, lo strato di colori non è andato via come promesso. (w.b. e se.lu.)
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