La Nuova Sardegna

Olbia

Scuola e terapia a rischio per il figlio 12enne conteso

di Marco Bittau
Scuola e terapia a rischio per il figlio 12enne conteso

Si decide al tribunale dei minori il futuro di Andrea, bambino olbiese autistico  È iscritto alla media di Isticcadeddu, ma il padre vuole che rimanga a Como 

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OLBIA. Niente scuola per il ragazzino autistico dodicenne diviso tra madre e padre, che da un pezzo non sono più una coppia felice. Però il Covid questa volta non c’entra, tanto meno la famigerata didattica a distanza. Piuttosto la conseguenza delle tensioni tra i genitori, a loro volta divisi tra la Lombardia e la Sardegna. Una situazione più che delicata per le conseguenze che possono ricadere sul minore che ora rischia, da incolpevole, una bocciatura a scuola e uno stop alla terapia per i disturbi dello spettro autistico. Scorrono le immagini di Kramer contro Kramer e non ci sono i titoli di coda.

Figlio more uxorio, olbiese come la mamma 46enne, Andrea (nome di fantasia) attende da mesi la campanella del suo primo giorno di lezione. La sua classe lo aspetta a Olbia, scuola media di Isticcadeddu, ma lui si trova ancora in Lombardia, provincia di Como, insieme al padre che non intende minimamente lasciarlo partire con la madre e fargli frequentare la scuola in Sardegna, come invece previsto nell’accordo tra i genitori depositato in tribunale a Como. Meglio, ritiene il padre, l’istituto comprensivo di Arosio, nel Comasco. Alla fine deciderà un tribunale, ma i tempi sono lunghi e l’anno scolastico vola.

Così Andrea, che già fa i conti con una forma di autismo che gli complica la vita, attende ancora il via libera per frequentare finalmente la “sua” scuola. Via libera che dovrebbe arrivare dal tribunale dei minori di Sassari al quale la madre di Andrea si è rivolta, assistita dagli avvocati Cristina Cherchi e Tiziana Ibba. Madre e figlio attendono da mesi una sentenza o un provvedimento provvisorio del tribunale, che però non ha ancora sciolto la riserva.

Nel frattempo anche il padre di Andrea in Lombardia si è rivolto all’autorità giudiziaria (il tribunale civile di Como) sollecitando un provvedimento urgente di autorizzazione a iscrivere il figlio nella scuola media di Arosio. Il tribunale di Como nulla ha deciso perché territorialmente incompetente, in quanto Andrea è residente a Olbia ed è già iscritto alla scuola media di Isticcadeddu, una seconda classe, dove ci sarebbe ad attenderlo anche un insegnante di sostegno.

Lo scorso ottobre la situazione è precipitata: la scuola di Olbia avverte i genitori che Andrea rischia di essere bocciato se continua a non frequentare le lezioni e che il suo insegnante di sostegno deve essere necessariamente assegnato ad altri bambini bisognosi di assistenza. Praticamente, un vero e proprio ultimatum. «Dallo scorso mese di maggio il minore si trova nella residenza del padre, in Lombardia, in violazione di un provvedimento giudiziale – dicono gli avvocati della donna – pertanto l’istanza presentata dal padre è in contrasto con il provvedimento del tribunale di Como con il quale le parti concordano il trasferimento del ragazzo a Olbia. In ogni caso, adesso è pendente un procedimento davanti al tribunale dei minori di Sassari nel quale la Procura, su istanza della difesa, ha chiesto l’applicazione a entrambi i genitori delle prescrizioni opportune, tra le quali quella di riportare il minore in Sardegna per consentire allo stesso di rivedere la madre e frequentare la scuola dove risulta iscritto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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