verso l’archiviazione
Marijuana in falegnameria in libertà due dei 3 arrestati
OLBIA. Tante scuse e a casa. Clamoroso epilogo in tribunale, a Sassari, per l’operazione antidroga dei carabinieri di Olbia che nei giorni scorsi aveva portato all’arresto di tre persone e al...
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OLBIA. Tante scuse e a casa. Clamoroso epilogo in tribunale, a Sassari, per l’operazione antidroga dei carabinieri di Olbia che nei giorni scorsi aveva portato all’arresto di tre persone e al sequestro di ben 30 chili di marijuana, nascosti in una falegnameria della zona industriale di Olbia. Due dei tre arrestati – i cugini Carlo e Paolo Pilloni, di 40 e 49 anni, oristanesi ma residenti a Olbia – sono risultati completamenti estranei all’accusa di detenzione e traffico di droga, scagionati dal terzo arrestato, il cagliaritano Mattia Fileccia di 27 anni, loro parente. Ieri mattina, all’udienza di convalida dell’arresto, davanti al giudice Elena Meloni, Fileccia (assistito dall’avvocato Antonello Desini) si è assunto la piena e totale responsabilità per la detenzione della droga, di cui nulla sapevano gli altri due indagati. In pratica Mattia Fileccia ha scagionato i cugini Pilloni (Carlo difeso dagli avvocati Mario Delitala e Maurizio Cau, Paolo invece difeso dall’avvocato Roberto Inida). Il giudice ha convalidato l’arresto di Fileccia che resta ai domiciliari dove già si trovava. I due cugini Pilloni, ingiustamente arrestati, invece sono stati rimessi in libertà. Per loro si profila l’archiviazione, contrariamente a quanto richiesto dal pubblico ministero Luciano Tarditi che invece aveva sollecitatola convalida dell’arresto e misure cautelari per tutti e tre gli indagati.
Alla scoperta della droga i carabinieri di Olbia erano giunti quasi per caso, durante un intervento per un incendio divampato nella falegnameria di via Algeria, nella zona industriale di Olbia, dove lavoravano Carlo e Paolo Pilloni. Spente le fiamme, ad attirare l’attenzione dei militari era stato un trolley con quasi 10 chili di marijuana divisa in 15 sacchetti di un peso tra i 300 e 400 grammi ciascuno. Dentro un armadio poi sono stati trovati altri 32 sacchetti riempiti di marijuana per un peso complessivo di 18,2 chili. Altri sacchetti si sono sciolti per il calore. Il resto della droga infine era stato scoperto a casa di Mattia Fileccia.
Alla scoperta della droga i carabinieri di Olbia erano giunti quasi per caso, durante un intervento per un incendio divampato nella falegnameria di via Algeria, nella zona industriale di Olbia, dove lavoravano Carlo e Paolo Pilloni. Spente le fiamme, ad attirare l’attenzione dei militari era stato un trolley con quasi 10 chili di marijuana divisa in 15 sacchetti di un peso tra i 300 e 400 grammi ciascuno. Dentro un armadio poi sono stati trovati altri 32 sacchetti riempiti di marijuana per un peso complessivo di 18,2 chili. Altri sacchetti si sono sciolti per il calore. Il resto della droga infine era stato scoperto a casa di Mattia Fileccia.
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