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Olbia

L’ospedale diventa un cantiere

L’ospedale diventa un cantiere

Montata la nuova struttura Covid all’ingresso del Giovanni Paolo II. Resterà attiva solo una tenda

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OLBIA. È stata montata a tempo di record la struttura prefabbricata che diventerà un mini reparto per l’isolamento dei casi Covid in vista di una possibile terza ondata di contagi. Come annunciato dalla Assl di Olbia, ieri mattina nel piazzale all’ingresso dell’ospedale Giovanni Paolo II è cominciata l’operazione di smantellamento delle tende da campo e il contestuale montaggio della nuova struttura del tipo – almeno a prima vista – impiegato nel cantieri. La struttura dovrà essere completata e arredata per ospitare cinque posti letto. I lavori sono stati seguiti in prima persona dal direttore della Assl di Olbia, Paolo Tauro.

L’obiettivo dell’azienda sanitaria è migliorare la qualità dell’assistenza e garantire maggior comfort ai pazienti. Le persone che arriveranno all’ospedale e che risulteranno positive al virus potranno rimanere nella nuova struttura anche per qualche giorno, assistite e monitorate, in attesa di essere poi trasferite nell’area grigia dello stesso Giovanni Paolo II o direttamente in un ospedale Covid. Sempre la Assl ha anche spiegato che l’unica tenda che rimarrà in servizio sarà quella del pre-triage, cioè quando arriverà un paziente esterno, verrà sottoposto al tampone e se il risultato sarà negativo seguirà il normale percorso di ingresso nell’ospedale. In caso di esito positivo, invece, il paziente verrà accolto in via temporanea in uno dei letti del prefabbricato. Se la sua permanenza dovesse prolungarsi (perché l’area grigia è satura o perché si deve attendere un posto libero in un ospedale Covid) potrà contare su un’assistenza in sicurezza come in un vero e proprio reparto ospedaliero.

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