Il centrodestra si compatta la “Civica” ora perde pezzi
di Serena Lullia
Nizzi convoca la riunione con i partiti che 4 anni fa lo sostenevano, più la Lega “Olbia domani” si sfila dal listone con il Pd incagliato sul candidato sindaco
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OLBIA. Il centrodestra fa le prove di reunion. A vestire gli insoliti panni di sarto-pacificatore è il sindaco Settimo Nizzi, che è anche l’unico candidato primo cittadino per le Comunali 2021. È stato Nizzi a inviare una mail ai partiti che lo hanno sostenuto quattro anni fa. «Le elezioni comunali 2021 sono ormai alle porte e riteniamo fondamentale aprire un tavolo dedicato a queste prossime consultazioni – scrive Nizzi –. Dobbiamo poter affrontare la sfida elettorale con una coalizione forte, coesa e con un piano chiaro e condiviso. Occorre portare avanti un programma che prosegua nella direzione dello sviluppo socio economico del territorio, volto all’innovazione e alla crescita della città».
Gli invitati. Lungo l’elenco di invitati al vertice del centrodestra tanto richiesti in questi mesi pre-elettorali. Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega nord, Psd’Az, Riformatori, Udc Italia, Uds. C’è anche la civica Lista Nizzi guidata dall’assessore Gianpiero Palitta. Manca invece “Prima Olbia” del presidente Bastianino Monni, che non è una lista ma è comunque un gruppo civico che in consiglio comunale sostiene l’amministrazione.
La Grande coalizione perde pezzi. Ma per il centrodestra che prova a ricucire gli strappi degli ultimi anni, sul fronte opposto c’è la Grande coalizione che perde pezzi. Il listone che aspira a presentarsi come alleanza civica da giorni è inchiodato sulle modalità di scelta del candidato sindaco. Sondaggio, investitura diretta, uomo di partito, vergine di tessera. Discussioni che hanno spinto uno dei primi entusiasti sostenitori del progetto, Olbia domani, a sfilarsi temporaneamente. «Abbiamo deciso di non partecipare più alle riunioni della Coalizione fino a quando non ci sarà come primo obiettivo il programma elettorale – spiega il portavoce del movimento, Uccio Iodice –. La scelta del candidato sindaco non può essere messa davanti al futuro di questa città. Nelle ultime riunioni si è parlato esclusivamente di candidato sindaco e a noi questo non va bene. Come Olbia domani dobbiamo essere coerenti con quanto detto all’inizio quando abbiamo creato questo movimento. Per noi prima c’è la condivisione di linee programmatiche, poi il sindaco». Iodice fa poi capire che Olbia domani, che ha aderito alla Grande coalizione per la sua natura civica, non può che vedere alla guida dell’alleanza un candidato sindaco senza tessere di partito in tasca. «Se coalizione civica sarà, sicuramente il candidato sindaco dovrà essere un civico, sia chiaro nulla contro le persone. È questione di coerenza. Ne abbiamo discusso nel gruppo e questa è la decisione presa. Saremo comunque presenti alla competizione elettorale della prossima primavera con o senza alleati. Se ci sarà la Grande coalizione civica ben venga. Dialogheremo comunque con tutti senza mai perdere di vista la centralità del programma».
Gli invitati. Lungo l’elenco di invitati al vertice del centrodestra tanto richiesti in questi mesi pre-elettorali. Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega nord, Psd’Az, Riformatori, Udc Italia, Uds. C’è anche la civica Lista Nizzi guidata dall’assessore Gianpiero Palitta. Manca invece “Prima Olbia” del presidente Bastianino Monni, che non è una lista ma è comunque un gruppo civico che in consiglio comunale sostiene l’amministrazione.
La Grande coalizione perde pezzi. Ma per il centrodestra che prova a ricucire gli strappi degli ultimi anni, sul fronte opposto c’è la Grande coalizione che perde pezzi. Il listone che aspira a presentarsi come alleanza civica da giorni è inchiodato sulle modalità di scelta del candidato sindaco. Sondaggio, investitura diretta, uomo di partito, vergine di tessera. Discussioni che hanno spinto uno dei primi entusiasti sostenitori del progetto, Olbia domani, a sfilarsi temporaneamente. «Abbiamo deciso di non partecipare più alle riunioni della Coalizione fino a quando non ci sarà come primo obiettivo il programma elettorale – spiega il portavoce del movimento, Uccio Iodice –. La scelta del candidato sindaco non può essere messa davanti al futuro di questa città. Nelle ultime riunioni si è parlato esclusivamente di candidato sindaco e a noi questo non va bene. Come Olbia domani dobbiamo essere coerenti con quanto detto all’inizio quando abbiamo creato questo movimento. Per noi prima c’è la condivisione di linee programmatiche, poi il sindaco». Iodice fa poi capire che Olbia domani, che ha aderito alla Grande coalizione per la sua natura civica, non può che vedere alla guida dell’alleanza un candidato sindaco senza tessere di partito in tasca. «Se coalizione civica sarà, sicuramente il candidato sindaco dovrà essere un civico, sia chiaro nulla contro le persone. È questione di coerenza. Ne abbiamo discusso nel gruppo e questa è la decisione presa. Saremo comunque presenti alla competizione elettorale della prossima primavera con o senza alleati. Se ci sarà la Grande coalizione civica ben venga. Dialogheremo comunque con tutti senza mai perdere di vista la centralità del programma».
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