La Nuova Sardegna

Olbia

Il Don Pes gioca d’anticipo e cerca gli studenti online

di Giuseppe Pulina
Il Don Pes gioca d’anticipo e cerca gli studenti online

L’Istituto avvia la campagna per le iscrizioni con modalità innovative anti-Covid La dirigente Spampani: «Genitori e ragazzi potranno fissare colloqui individuali» 

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TEMPIO. Il primo a rompere gli indugi e a iniziare la campagna per la ricerca di nuove iscrizioni è il “Don Gavino Pes”. Non potendo ricorrere agli strumenti tradizionali con i quali le scuole si presentano agli studenti delle terze medie (open day, visite guidate, distribuzione di brochure), l’Istituto diretto da Francesca Spampani ha deciso, giocoforza, di puntare sulla promozione online. Per raggiungere l’obiettivo, e cioè per entrare nelle case del maggior numero di potenziali iscritti, il “Pes” incontrerà gli studenti attraverso un servizio di videochiamate e altre forme di orientamento personalizzato. Un’offerta varia, perché comprende indirizzi e corsi del Pes (Geometri e Ragionieri), del Ferracciu (Industriali) e delle Professionali di Calangianus. Tutto sarà fatto attraverso un sito internet dedicato (https://sites.google.com/iistcgdongavinopes.it/orientamentoiistcg/home-page).

«Chiunque sia interessato – spiega Spampani – potrà fissare un appuntamento con il dirigente o con i docenti delle discipline di indirizzo per un colloquio individuale finalizzato a chiarire dubbi, ottenere informazioni dettagliate sui piani orari, conoscere l'arricchimento dell'offerta formativa e toccare con mano, sia pur virtuale, la realtà dell'istituzione scolastica». La mission non è delle più facili, ma il Pes ce la sta mettendo tutta. «Siamo consapevoli delle difficoltà del momento storico che viviamo – dice Francesca Spampani – e per questo proponiamo un'offerta formativa aggregata attorno a profili aperti e flessibili in grado di rispondere alle sfide della rapida evoluzione tecnologica e di combattere il fenomeno della precoce canalizzazione delle competenze. Oggi, più che mai, è necessario formare menti imprenditoriali e ben fatte, e il Don Gavino Pes è pronto a raccogliere la sfida».

La dirigente che cita Morin, il filosofo delle “teste ben fatte”, sa che bisognerà convincere un’utenza che negli ultimi anni non ha sempre premiato la sua scuola. Un motivo ulteriore per rendere più accattivante l’offerta: «Già dall'anno passato l'istituto ha puntato sul rinnovo della didattica sia in chiave laboratoriale, con la partecipazione a Pon che hanno permesso l'allestimento di nuovi laboratori, sia con i Pcto, perché ben consapevoli del legame importante con il mondo del lavoro». Tanta istruzione tecnica, ma anche un occhio alla formazione umana: «Accanto ai laboratori e alla didattica del fare, l'istituto non perde di vista l'importanza di formare cittadini consapevoli. La scuola deve avere il coraggio di opporsi alle sollecitazioni esterne che dimenticano la dimensione etica del sapere, quella che dell'istruzione fa uno strumento di crescita e realizzazione personale e non solo uno strumento per affermarsi nel mondo del lavoro. Perciò l'istituto integra nel proprio piano gli obiettivi della Agenda 2030 con progetti di educazione alla cittadinanza finalizzata a coltivare un'etica della responsabilità oggi più che mai necessaria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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