Sì al taglio Tari del 25% voluto dal Governo
Il consiglio comunale (che dà il benvenuto nel Gruppo misto al consigliere Marco Piro entrato al posto del dimissionario Mario Altana) dà il via libera alla riduzione della Tari per le utenze non...
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Il consiglio comunale (che dà il benvenuto nel Gruppo misto al consigliere Marco Piro entrato al posto del dimissionario Mario Altana) dà il via libera alla riduzione della Tari per le utenze non domestiche come deciso dal Governo Conte attraverso l’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Il provvedimento viene incontro alle aziende colpite dalle restrizioni causa Covid con un taglio del 25%. Il passaggio obbligato in aula apre però la discussione sulle difficoltà nel pagamento dell’ultima rata Tari e sulla mancata riduzione della pressione fiscale sulle tasche dei cittadini. «Bene la riduzione Tari decisa dal Governo, ma l’ amministrazione Nizzi non ha fatto nulla in questi anni per ridurre i tributi comunali – dice il consigliere Davide Bacciu –. Nel programma elettorale vi eravate impegnati nei primi 100 giorni a tagliare di un punto l’Imu per le attività artigianale e a stanziare nel bilancio comunale 2 milioni di euro per la riduzione della pressione fiscale. Peccato non abbiate fatto nulla e le tasse, invece di abbassarle le avete aumentate. Una incongruenza con quanto promesso, ma anche una grave disattenzione in un momento così delicato». Solleva un problema tecnico ma con effetti molto pratici il consigliere Giorgio Corrias (foto). «La Tari da questo anno può essere pagata solo attraverso l’effettivo addebito delle somme dovute e non con gli F24 che permettevano di usare crediti fiscali in compensazione – sottolinea –. Paradossale che una impresa virtuosa non possa utilizzare i crediti, ma debba attingere alle proprie casse rinunciando alla liquidità, tra l’altro così ridotta di questi tempi. Invito pertanto l’amministrazione a trovare una soluzione, già prevista dalla legge, che in extremis aiuti le aziende».
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