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Olbia

Rinaggiu guarda al futuro lunedì si discute la vendita

di Giuseppe Pulina
Rinaggiu guarda al futuro lunedì si discute la vendita

C’è grande attesa in consiglio comunale per la relazione della commissione  Sono interessate due società, ma il prezzo del compendio non è stato definito 

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TEMPIO. Se ne parlerà lunedì mattina in quello che molto probabilmente sarà l’ultimo consiglio comunale del 2020. L'ultimo e forse uno dei più accesi. Il pezzo forte del confronto tra amministratori e opposizioni sarà, infatti, Rinaggiu. Il consiglio comunale è chiamato a prendere una decisione che potrebbe essere definitiva. In parole povere, si dovrà stabilire se procedere con la vendita dell’area. Non si parla più di concessioni a tempo, ma di un vero e proprio atto di vendita. Una decisione preceduta da un lungo lavoro preparatorio che ha portato alla stesura di una relazione finale, i cui contenuti saranno il vero tema del confronto tra le parti. Opera di una commissione appositamente costituita, la relazione dovrà aiutare a capire meglio l’intera questione.

Una cosa è, comunque, finalmente certa: se si deve vendere, è bene conoscere anticipatamente la quotazione del bene. Prima non quantificato, ora il “prezzo” di Rinaggiu sembrerebbe rispondere finalmente a una cifra reale. Quale sia questa cifra, quale cioè l’ammontare del valore di Rinaggiu, lo si scoprirà lunedì. Nel valutarne la congruità il consiglio comunale dovrà ricordare i tanti passaggi che hanno portato a questo epilogo. Il primo è stato il Piano di sviluppo regionale con il quale alla precedente giunta veniva assicurato lo stanziamento di un fondo per la realizzazione, nel frattempo appaltata, di un parco inclusivo. “Ai fini di una valorizzazione completa sarebbe stata utile una manifestazione d’interesse per capire quali eventuali forme di partenariato avviare”. L’idea viene messa subito in pratica e la proposta incontra il primo favore di due società. «Una delle due società – ricorda il sindaco Giannetto Addis – aveva detto di non essere interessata alla concessione, ma semmai all’acquisto, un’ipotesi mai presa in considerazione prima di allora». È così che un bene prima non commercializzabile o oggetto di possibili transazioni viene reso disponibile. Come si ricorderà, la questione diventò immediatamente una delle priorità del dibattito politico cittadino. «Inevitabile – ancora Addis – perché l’argomento è complesso, così come lo era anche il prezzo da attribuire al bene in questione».

Sarà, quest’ultimo, il compito della commissione di esperti che, dopo otto riunioni e due sopralluoghi, potrebbe avere finalmente trovato la quadra. Ma che cosa accadrebbe se il consiglio comunale decidesse di mettere in vendita Rinaggiu? Quali passaggi seguirebbero? «Se così fosse, seguirebbe la pubblicazione di un bando con tanto di proposte al rialzo rivolto a soggetti dotati di possibilità, risorse e voglia di cimentarsi in questa impresa». Rinaggiu 2.0, una volta realizzato, comprenderebbe un centro benessere e sportivo con impianto termale, una struttura alberghiera di qualità, una scuola internazionale privata di inglese e un parco naturalistico che farà da contorno alle strutture. Se sarà questo il destino di Rinaggiu, potrebbe già dirlo il consiglio comunale lunedì.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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