Accademia Gabriel, oggi “Mimori e ammenti”
È l’ultimo degli appuntamenti del 2020 curati dalla storica associazione che vanta 45 anni di attività
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TEMPIO. Quarantacinque anni ben portati. Tanti, se a doverli sfoggiare è un'associazione culturale. Si tratta dell’Accademia Gavino Gabriel Coro Gabriel che, non volendo venire meno al suo proverbiale dinamismo, ha messo in piedi anche per questo tormentato 2020 una serie di interessanti manifestazioni. Una delle quali si svolgerà proprio questo pomeriggio, alle 16, nei locali della sede, con “Mimori e ammenti”, rassegna tra lo storico e il teatrale basata su testimonianze, registrazioni e foto per una narrazione che, moderata da Giuseppe Spano, sarà affidata a Giuseppe Sotgiu e Giovanni Puggioni. Quello odierno è in ordine di tempo l’ultimo degli eventi curati dall’Accademia che, a fine novembre, aveva riservato a studenti e giovani di talento l’idea di un premio speciale.
«Quest’anno – annuncia Sotgiu – l’assegno della borsa di studio è andato a due giovani tempiesi, Antonio Asara e Gabriele Muzzu». Il primo è l’artista che esegue i progetti e le sculture per i gruppi del carnevale tempiese, con licenza, da due anni a questa parte, di realizzare anche i carri di Mannena e Re Giorgio. Il secondo è un ex alunno del liceo scientifico che studia Scienze politiche e delle relazioni internazionali all'Università di Sassari, oltre che allievo del Conservatorio "Luigi Canepa", nominato nel 2018 Alfiere del lavoro dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. È del 5 dicembre scorso, invece, la conferenza sulla lingua sardo-gallurese dedicata alla tasgia, seguita pochi giorni dopo dal concerto di canti a chitarra con Giuseppe Tamponi, allievo di Isio Sotgiu, accompagnato per l’occasione dalla chitarra sarda di Antonello Pala. «Ora – dichiara ancora Giuseppe Sotgiu – non si esclude l’ipotesi di presentare alcune nostre manifestazioni di interesse con relativa destinazione d’uso per i dieci quintali di materiale preziosissimo dell’Archivio Gabriel comprendente carteggi, corrispondenza, spartiti, foto e documenti di valore inestimabile, oltre alle diverse collezioni, fra le quali spicca quella dei fucili di Tempio e armi bianche». «Questo – conclude Sotgiu – perché siamo di fronte a una situazione obbligata e a breve sarà presa una decisione anche abbastanza sofferta, cioè se continuare rimodulando l’attività, se continuarla a Tempio o se trasferirla altrove. Lanciamo un accorato appello a eventuali collaboratori, appassionati e aspiranti cantori». (g.pu.)
«Quest’anno – annuncia Sotgiu – l’assegno della borsa di studio è andato a due giovani tempiesi, Antonio Asara e Gabriele Muzzu». Il primo è l’artista che esegue i progetti e le sculture per i gruppi del carnevale tempiese, con licenza, da due anni a questa parte, di realizzare anche i carri di Mannena e Re Giorgio. Il secondo è un ex alunno del liceo scientifico che studia Scienze politiche e delle relazioni internazionali all'Università di Sassari, oltre che allievo del Conservatorio "Luigi Canepa", nominato nel 2018 Alfiere del lavoro dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. È del 5 dicembre scorso, invece, la conferenza sulla lingua sardo-gallurese dedicata alla tasgia, seguita pochi giorni dopo dal concerto di canti a chitarra con Giuseppe Tamponi, allievo di Isio Sotgiu, accompagnato per l’occasione dalla chitarra sarda di Antonello Pala. «Ora – dichiara ancora Giuseppe Sotgiu – non si esclude l’ipotesi di presentare alcune nostre manifestazioni di interesse con relativa destinazione d’uso per i dieci quintali di materiale preziosissimo dell’Archivio Gabriel comprendente carteggi, corrispondenza, spartiti, foto e documenti di valore inestimabile, oltre alle diverse collezioni, fra le quali spicca quella dei fucili di Tempio e armi bianche». «Questo – conclude Sotgiu – perché siamo di fronte a una situazione obbligata e a breve sarà presa una decisione anche abbastanza sofferta, cioè se continuare rimodulando l’attività, se continuarla a Tempio o se trasferirla altrove. Lanciamo un accorato appello a eventuali collaboratori, appassionati e aspiranti cantori». (g.pu.)
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