Il Covid non ferma il progetto Maddalena camp
L’iniziativa ambientale ha garantito una continua attività di formazione marino-subacquea ai ragazzi
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LA MADDALENA. Il Covid non ha fermato il progetto ambientale “Maddaena camp” realizzato con il patrocinio e la collaborazione del Parco. Al centro una continua attività e formazione in ambito marino-subacqueo di ragazzi tra i 14 e i 18 anni altamente selezionati con varie specializzazioni. I giovani scelti provenivano dal progetto Asinara camp svolto nel parco nazionale dell'Asinara, già altamente preparati a svolgere una continua formazione subacquea e scientifica esplorando il territorio. Nel Maddalena camp si ritrovano i valori sociali del gruppo e della condivisione, si trovano valori educativi , ambientali e sportivi. Il principale scopo del Maddalena Camp è proprio una crescita del giovane non solo subacquea ma anche culturale del territorio sardo permettendo l’esplorazione di un territorio terrestre e marino affascinante e differente dall'Asinara. Due realtà completamente differenti ma sempr due parchi nazionali estremamente attraenti soprattutto per i giovani. Il Maddalena Camp è supportato nelle sue attività Diving dal Maddalena Diving Center a Puntategge di Carlo Puligheddu. Le attività Diving vengono svolte in maniera costante. Quest’anno due ragazzi hanno affrontato un percorso di tecnica subacquea su relitti. Nel borgo di Stagnali l’aula didattica per le lezioni teoriche di Biologia con Cristina Bonino che quest’anno ha specializzato i ragazzi Ecodiver, ricercatori volontari subacquei importanti per la comunità scientifica portatori di dati e di divulgazione continua. Immancabile la visita al reparto nucleo Sdai Palombari dellaMarina.
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