Truffe di Natale, in giro tra Tempio e Luras falsi ispettori dell’Enel
Porta a porta per sollecitare il cambio di gestore dell’energia elettrica
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TEMPIO. «Buongiorno, siamo del gestore dell'energia elettrica, ci serve la sua bolletta». Salutano così due giovani che, nelle scorse settimane, hanno bussato alle porte di Tempio, Luras e altri centri dell'alta Gallura. Vogliono effettuare dei cambi di gestore elettrico. La bolletta serve per quello: per sapere i codici delle utenze.
«Si è presentato alla porta un ragazzo giovane, tra 25 e 30 circa. Aveva la mascherina ed è difficile dargli un'età – ha raccontato una signora di Luras – mi ha detto che la società Enel a fine anno chiude e che avrei dovuto cambiare gestore e voleva la mia bolletta. Io non do mai nulla a nessuno e l'ho liquidato». Il ragazzo aveva un cartellino, ma non ci riesce a leggere il logo. È sbiadito e di certo non è dell'Enel. «Signora cosa aspetta a fare il cambio? In questa zona lo hanno fatto tutti già. Non si faccia trovare impreparata dopo – ha detto un ragazzo a diverse famiglie a Tempio – poi scegliamo anche la tariffa più bassa da applicare alla sua utenza. Risparmierà anche nella bolletta». Alcuni hanno avuto paura e hanno chiuso la porta. Qualcuno, invece, ha chiamato al numero verde dell'Enel. L'operatore ha assicurato che nessun incaricato dell'azienda sta girando per chiedere le bollette alle famiglie. «Nel caso dovesse accadere – ha spiegato l'operatore del call center – i nostri incaricati hanno un cartellino con il logo dell'azienda e un codice matricola. In ogni caso, le famiglie vengono sempre avvisate e le comunicazioni o i cambi di fascia oraria di consumo non avvengono in questo modo. Le comunicazioni avvengono in modo ufficiale e tramite bolletta o avvisi».
Sono circa una decina i casi segnalati alla redazione della Nuova Sardegna. Tutti, sia da Tempio che da Luras e uno da Calangianus dicono che i ragazzi sono mori, indossano jeans e giubbotto scuro, sono giovani (tra i 25 e 30 anni), "parlano bene" e non vanno mai in coppia. Per fortuna, a quanto si sa, nessun utente ha dato nelle mani dei ragazzi le proprie bollette. Qualcuno li ha solo allontanati, qualcun'altro ha sentito il call center del proprio distributore di energia elettrica. Non si sa di cambi involontari di gestore ne sono state fatte segnalazioni alle forze dell'ordine. Tutti però vogliono che si sappia per mettere in guardia chi potrebbe cascare nel tranello. (s.d.)
«Si è presentato alla porta un ragazzo giovane, tra 25 e 30 circa. Aveva la mascherina ed è difficile dargli un'età – ha raccontato una signora di Luras – mi ha detto che la società Enel a fine anno chiude e che avrei dovuto cambiare gestore e voleva la mia bolletta. Io non do mai nulla a nessuno e l'ho liquidato». Il ragazzo aveva un cartellino, ma non ci riesce a leggere il logo. È sbiadito e di certo non è dell'Enel. «Signora cosa aspetta a fare il cambio? In questa zona lo hanno fatto tutti già. Non si faccia trovare impreparata dopo – ha detto un ragazzo a diverse famiglie a Tempio – poi scegliamo anche la tariffa più bassa da applicare alla sua utenza. Risparmierà anche nella bolletta». Alcuni hanno avuto paura e hanno chiuso la porta. Qualcuno, invece, ha chiamato al numero verde dell'Enel. L'operatore ha assicurato che nessun incaricato dell'azienda sta girando per chiedere le bollette alle famiglie. «Nel caso dovesse accadere – ha spiegato l'operatore del call center – i nostri incaricati hanno un cartellino con il logo dell'azienda e un codice matricola. In ogni caso, le famiglie vengono sempre avvisate e le comunicazioni o i cambi di fascia oraria di consumo non avvengono in questo modo. Le comunicazioni avvengono in modo ufficiale e tramite bolletta o avvisi».
Sono circa una decina i casi segnalati alla redazione della Nuova Sardegna. Tutti, sia da Tempio che da Luras e uno da Calangianus dicono che i ragazzi sono mori, indossano jeans e giubbotto scuro, sono giovani (tra i 25 e 30 anni), "parlano bene" e non vanno mai in coppia. Per fortuna, a quanto si sa, nessun utente ha dato nelle mani dei ragazzi le proprie bollette. Qualcuno li ha solo allontanati, qualcun'altro ha sentito il call center del proprio distributore di energia elettrica. Non si sa di cambi involontari di gestore ne sono state fatte segnalazioni alle forze dell'ordine. Tutti però vogliono che si sappia per mettere in guardia chi potrebbe cascare nel tranello. (s.d.)
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