Balneari, ultimatum per i Comuni
La Regione firma le lettere di richiamo per la proroga: 7 giorni per adempiere
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OLBIA. La Regione accelera sul fronte della proroga delle concessioni balneari al 31 dicembre 2033: firmate le lettere di ultimatum per i Comuni di Olbia e Cagliari che, se inadempienti, rischiano il commissariamento ad acta. Claudio Del Giudice, presidente del SIB Sardegna (Sindacato italiano balneari Confcommercio) annuncia che le lettere della Regione stanno per pervenire ai sindaci, che hanno sette giorni di tempo per provvedere alla proroga. Decorso inutilmente tale termine la Regione procede alla nomina dei commissari che provvedono in via sostitutiva. Vale per l'amministrazione comunale di Olbia, che vede il sindaco Settimo Nizzi ha impegnato in una lotta senza quartiere contro gli imprenditori balneari olbiesi. E vale se anche per il Comune di Cagliari che pure non ha ancora provveduto agli adempimenti richiesti.
Claudio Del Giudice sottolinea con forza come «si sia coerentemente rimasti sul solco tracciato dalla recente sentenza del Tar del 27 novembre 2020, ch precisa che e la disapplicazione della legge interna che sia ritenuta eventualmente in contrasto con la normativa comunitaria gravi esclusivamente sul giudice e non sulla pubblica amministrazione, la quale deve invece doverosamente conformarsi alla legge e ai regolamenti».
«Nelle lettere indirizzate dalla Regione ai sindaci – precisa ancora il Sib Sardegna – si evidenzia come il nuovo termine di durata delle concessioni demaniali marittime sia stato disposto direttamente dalla legge statale, per cui la Regione e gli altri enti competenti non dispongono di alcun potere discrezionale in ordine alla concreta attuazione di tali norme, potendosi per ciò ritenere che gli atti di indirizzo regionali assurgano ad atti dovuti. Il Sib Sardegna esprime viva soddisfazione per la durata del termine di giorni sette assegnato ai Comuni inadempienti, operativo per la messa in sicurezza delle imprese del comparto in questa gravissima congiuntura sanitaria ed economica».
Claudio Del Giudice sottolinea con forza come «si sia coerentemente rimasti sul solco tracciato dalla recente sentenza del Tar del 27 novembre 2020, ch precisa che e la disapplicazione della legge interna che sia ritenuta eventualmente in contrasto con la normativa comunitaria gravi esclusivamente sul giudice e non sulla pubblica amministrazione, la quale deve invece doverosamente conformarsi alla legge e ai regolamenti».
«Nelle lettere indirizzate dalla Regione ai sindaci – precisa ancora il Sib Sardegna – si evidenzia come il nuovo termine di durata delle concessioni demaniali marittime sia stato disposto direttamente dalla legge statale, per cui la Regione e gli altri enti competenti non dispongono di alcun potere discrezionale in ordine alla concreta attuazione di tali norme, potendosi per ciò ritenere che gli atti di indirizzo regionali assurgano ad atti dovuti. Il Sib Sardegna esprime viva soddisfazione per la durata del termine di giorni sette assegnato ai Comuni inadempienti, operativo per la messa in sicurezza delle imprese del comparto in questa gravissima congiuntura sanitaria ed economica».
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