Olbia, guerra chiesa-Comune: «No alla scuola, rovina la visuale»
di Dario Budroni
La parrocchia di San Michele contro il progetto già finanziato dell'ammministrazione comunale: braccio di ferro tra “vicini di casa” a Tannaule
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OLBIA. Campane contro campanella. Il cantiere non è ancora partito ma i rapporti di buon vicinato sono già naufragati. Il progetto di una nuova scuola nel rione di Tannaule, e per il quale l’amministrazione comunale di Olbia ha già i soldi ben chiusi in cassaforte, non piace proprio a tutti. E l’aspetto più clamoroso è che i malumori si registrano sulla stessa strada, poco più su, esattamente tra le mura della chiesa di San Michele Arcangelo, la sede dell’omonima parrocchia guidata da don Theron Casula. Nelle scorse settimane si sarebbero addirittura svolti alcuni incontri con l’obiettivo di trovare un modo per far cambiare idea all’amministrazione comunale. Perché quella della nascita di una nuova scuola, che ospiterà 400 bambini tra elementari e materna, è una notizia che non raccoglie la totalità dei consensi tra i banchi e l’altare. I motivi sarebbero sostanzialmente due. Il primo: la scuola rovinerebbe la visuale della chiesa. Il secondo: nella stessa area la parrocchia avrebbe voluto realizzare altre sue strutture, come per esempio alcuni campetti sportivi e altri spazi da dedicare alla comunità.
Scuola e chiesa. È da parecchi anni che il Comunedi Olbia è al lavoro per realizzare un nuovo istituto a Tannaule, quartiere in forte crescita, sia per abitanti che per servizi. La scuola nascerà esattamente tra la chiesa di San Michele Arcangelo e il palazzo quartier generale della Assl, in un terreno comunale che si trova al centro di una zona in espansione. Un edificio che ospiterà sia una scuola primaria che una scuola dell’infanzia e che darà la possibilità di risolvere almeno in parte il problema del sovraffollamento. Il Comune, a sua disposizione, ha poco più di 9 milioni di euro: il grosso arriva dal ministero dell’Istruzione e dall’Inail, mentre 400mila euro provengono dalle casse comunali.
Le prime polemiche. Già in passato dalla parrocchia guidata da don Theron Casula – che al momento preferisce non intervenire sulla vicenda – erano state avanzate alcune perplessità. Tanto che il Comune aveva modificato il progetto originario proprio per evitare di costruire la scuola troppo a ridosso della chiesa, a sua volta di recente costruzione e inaugurata quasi cinque anni fa. Altri problemi sono però emersi nelle scorse settimane, con dei nuovi incontri tra parrocchiani e quindi una nuova opposizione alla costruzione della scuola, con tanto di richiesta di individuare una nuova area dove realizzare l’istituto. Ma il Comune non sembra intenzionato ad alcun tipo di retromarcia. Anche perché sarebbe ormai impossibile. Il Ministero, che è venuto a sapere del caso, ha già detto no. Inoltre il Comune è riuscito a ottenere il finanziamento ministeriale proprio perché in possesso di una area già individuata e di sua proprietà, tra l’altro una delle poche a non essere a rischio alluvione. In ogni caso, la rinuncia al finanziamento in una fase così avanzata dell’iter potrebbe comportare non poche conseguenze, anche giudiziarie, per gli uffici del Comune.
Il progetto. Il percorso che porterà alla costruzione della nuova scuola è parecchio lungo. Ci aveva già lavorato la giunta Giovannelli. Lo scorso ottobre, invece, la giunta Nizzi ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica. Al momento si sta lavorando per il progetto definitivo e per dare dunque il via al cantiere. Il nuovo istituto sarà circondato da uno spazio verde e sarà suddiviso in cinque parti: scuola dell’infanzia (quattro sezioni per 100 alunni), scuola primaria (dieci aule per 300 alunni), spazio polifunzionale utilizzabile anche nell’orario extrascolastico, auditorium e palestra. La nuova scuola del quartiere Tannaule, secondo il progetto, sarà organizzata in modo da risultare un luogo dove sviluppare al meglio i rapporti sociali e scongiurare quindi episodi di emarginazione e isolamento. Inoltre l’istituto potrà contare su diversi spazi in grado di tenere conto delle nuove metodologie educative. Per la sua realizzazione, infine, saranno utilizzati sofisticati materiali ecologici ed eco-compatibili di ultima generazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Scuola e chiesa. È da parecchi anni che il Comunedi Olbia è al lavoro per realizzare un nuovo istituto a Tannaule, quartiere in forte crescita, sia per abitanti che per servizi. La scuola nascerà esattamente tra la chiesa di San Michele Arcangelo e il palazzo quartier generale della Assl, in un terreno comunale che si trova al centro di una zona in espansione. Un edificio che ospiterà sia una scuola primaria che una scuola dell’infanzia e che darà la possibilità di risolvere almeno in parte il problema del sovraffollamento. Il Comune, a sua disposizione, ha poco più di 9 milioni di euro: il grosso arriva dal ministero dell’Istruzione e dall’Inail, mentre 400mila euro provengono dalle casse comunali.
Le prime polemiche. Già in passato dalla parrocchia guidata da don Theron Casula – che al momento preferisce non intervenire sulla vicenda – erano state avanzate alcune perplessità. Tanto che il Comune aveva modificato il progetto originario proprio per evitare di costruire la scuola troppo a ridosso della chiesa, a sua volta di recente costruzione e inaugurata quasi cinque anni fa. Altri problemi sono però emersi nelle scorse settimane, con dei nuovi incontri tra parrocchiani e quindi una nuova opposizione alla costruzione della scuola, con tanto di richiesta di individuare una nuova area dove realizzare l’istituto. Ma il Comune non sembra intenzionato ad alcun tipo di retromarcia. Anche perché sarebbe ormai impossibile. Il Ministero, che è venuto a sapere del caso, ha già detto no. Inoltre il Comune è riuscito a ottenere il finanziamento ministeriale proprio perché in possesso di una area già individuata e di sua proprietà, tra l’altro una delle poche a non essere a rischio alluvione. In ogni caso, la rinuncia al finanziamento in una fase così avanzata dell’iter potrebbe comportare non poche conseguenze, anche giudiziarie, per gli uffici del Comune.
Il progetto. Il percorso che porterà alla costruzione della nuova scuola è parecchio lungo. Ci aveva già lavorato la giunta Giovannelli. Lo scorso ottobre, invece, la giunta Nizzi ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica. Al momento si sta lavorando per il progetto definitivo e per dare dunque il via al cantiere. Il nuovo istituto sarà circondato da uno spazio verde e sarà suddiviso in cinque parti: scuola dell’infanzia (quattro sezioni per 100 alunni), scuola primaria (dieci aule per 300 alunni), spazio polifunzionale utilizzabile anche nell’orario extrascolastico, auditorium e palestra. La nuova scuola del quartiere Tannaule, secondo il progetto, sarà organizzata in modo da risultare un luogo dove sviluppare al meglio i rapporti sociali e scongiurare quindi episodi di emarginazione e isolamento. Inoltre l’istituto potrà contare su diversi spazi in grado di tenere conto delle nuove metodologie educative. Per la sua realizzazione, infine, saranno utilizzati sofisticati materiali ecologici ed eco-compatibili di ultima generazione.
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