Opere per un milione e mezzo di euro
La Maddalena, sarà utilizzato l’indennizzo per la presenza delle servitù militari
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LA MADDALENA. L’indennizzo di 1,5 milioni di euro per la presenza di servitù militari sul territorio finanzia la realizzazione e la manutenzione di opere pubbliche. L’intervento più consistente da 650mila euro riguarda la valorizzazione di Piazza XXIII febbraio e l’installazione di monumenti dedicati alla Medaglia d’oro al valore militare di Domenico Millelire. Duecentomila euro servono per realizzare una rimessa per gli automezzi comunali. Oltre 150mila per la manutenzione straordinaria del patrimonio dell’ente locale e altrettanti per quella della sala musica. La proposta approvata a maggioranza dal Consiglio – la minoranza al momento della votazione non era presente in aula –, anticipa i tempi degli interventi. Nel documento sono inseriti anche 140mila euro, mediante l’utilizzo di una quota parte della maggiore entrata del contributo di sbarco, per il rifacimento della pavimentazione del marciapiede in via Amendola (tratto cala Mangiavolpe). «I fondi delle servitù militari – commenta l’assessore al Bilancio, Claudio Tollis -, cioè l’indennizzo dal 2010 al 2014 pari a 1,5 milioni, sono stati accreditati a fine novembre. Con l’approvazione in Consiglio della proposta deliberata dalla giunta ora vincoliamo le risorse per queste opere pubbliche inserite nel piano triennale tagliando di 60 giorni i tempi di realizzazione».
Le minoranze consiliari a novembre avevano presentato una mozione con la quale chiedevano di destinare l’indennizzo di 1,5 milioni per la presenza delle servitù militari alla Maddalena a iniziative di sostegno per il lavoro e l’occupazione. Soprattutto per i numerosi cittadini maddalenini disoccupati a causa della grave congiuntura economica e dell’emergenza sanitaria. L’obiettivo dei firmatari della mozione era quello di mettere in campo azioni di solidarietà e di tutelare il patrimonio attraverso cantieri occupazionali per l’abbattimento delle barriere architettoniche e il restyling del lungomare di Cala Mangiavolpe, replicando l’intervento del lungomare di Padule e il tratto di Balbiano e Cala Gavetta. (w.b.)
Le minoranze consiliari a novembre avevano presentato una mozione con la quale chiedevano di destinare l’indennizzo di 1,5 milioni per la presenza delle servitù militari alla Maddalena a iniziative di sostegno per il lavoro e l’occupazione. Soprattutto per i numerosi cittadini maddalenini disoccupati a causa della grave congiuntura economica e dell’emergenza sanitaria. L’obiettivo dei firmatari della mozione era quello di mettere in campo azioni di solidarietà e di tutelare il patrimonio attraverso cantieri occupazionali per l’abbattimento delle barriere architettoniche e il restyling del lungomare di Cala Mangiavolpe, replicando l’intervento del lungomare di Padule e il tratto di Balbiano e Cala Gavetta. (w.b.)
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