Via il macchinario per i tamponi
di Walkiria Baldinelli
La Maddalena, è stato spostato all’ospedale di Olbia. Giudice (opposizione): «Un ennesimo scippo»
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LA MADDALENA. Niente macchinario per processare i tamponi rapidi Covid-19 e lunghe attese per gli esiti di alcune analisi. Il nuovo grido d’allarme per l’ospedale arriva dalla capogruppo di minoranza “La Maddalena domani”.
«Il macchinario spostato nell’ospedale di Olbia è l’ennesimo scippo al “Paolo Merlo” – dice in aula consiliare Rosanna Giudice –, struttura già in ginocchio per il depotenziamento di alcuni servizi e senza figure importanti per fronteggiare una situazione di emergenza sanitaria». La notizia trova conferma fuori dal palazzo comunale. Dall’azienda sanitaria gallurese fanno sapere che il macchinario è stato trasferito sulla base della programmazione e attività erogata nei presidi di Tempio, Olbia, La Maddalena da parte del laboratorio analisi della Assl. E che da alcuni giorni i test per l'ospedale maddalenino, in via provvisoria, vengono eseguiti a Olbia. Il referto viene quindi inviato alla Maddalena digitalmente e contestualmente alla lettura del prelievo. Giudice segnala un altro problema, riguarda il laboratorio analisi. «Ci sono un unico medico e un unico infermiere, costretti a fare la spola anche nella vicina Palau. Per alcuni tipi di analisi fatte alla Maddalena e refertate a Olbia occorrono giorni per ottenere risposte. Molti utenti le stanno aspettando da un mese e mezzo». La spiegazione arriva dalla Assl di Olbia: «In piena pandemia e in attesa dell'imminente potenziamento dell'organico, una serie di esami che non rivestono carattere di urgenza e richiedono tempistiche lunghe per la loro "lavorazione" – e la cui esecuzione, proprio per la loro specificità, è stata centralizzata per l'intera Assl nel laboratorio analisi di Olbia –, possono subire un rallentamento di alcune settimane». Come, ad esempio, l'esame per la ricerca degli anticorpi.
«Quanto si tratta di sanità – dice in aula il sindaco Fabio Lai –, non c’è bisogno di aspettare un consiglio comunale. Giudice, anche da ex sindaco, ha sempre portato avanti queste battaglie con grande senso di responsabilità. Sono sicuro che saprà cogliere l’invito nel comunicarmi con tempestività eventuali problemi». La consigliera sostiene poi che occorre potenziare la pianta organica del Paolo Merlo con un anestesista rianimatore e qualche infermiere in più. «Perché le quattro figure Oss (operatore socio-sanitario) neo assunte – dice –, non sostituiscono uno specialista. Si occupano dell’igiene del paziente e di somministrare terapie sotto la supervisione di un infermiere professionale». Risponde Lai: «Il personale infermieristico sta dimostrando grandi capacità e disponibilità, in questa fase di contrasto all’epidemia è basilare che sia messo in condizione di occuparsi con particolare cura delle attività essenziali. È per tali ragioni che caldeggio il più urgente interessamento volto ad attingere dalla graduatoria di merito la copertura degli operatori socio sanitari. Così facendo gli infermieri potranno dare il giusto supporto professionale al personale medico».
«Il macchinario spostato nell’ospedale di Olbia è l’ennesimo scippo al “Paolo Merlo” – dice in aula consiliare Rosanna Giudice –, struttura già in ginocchio per il depotenziamento di alcuni servizi e senza figure importanti per fronteggiare una situazione di emergenza sanitaria». La notizia trova conferma fuori dal palazzo comunale. Dall’azienda sanitaria gallurese fanno sapere che il macchinario è stato trasferito sulla base della programmazione e attività erogata nei presidi di Tempio, Olbia, La Maddalena da parte del laboratorio analisi della Assl. E che da alcuni giorni i test per l'ospedale maddalenino, in via provvisoria, vengono eseguiti a Olbia. Il referto viene quindi inviato alla Maddalena digitalmente e contestualmente alla lettura del prelievo. Giudice segnala un altro problema, riguarda il laboratorio analisi. «Ci sono un unico medico e un unico infermiere, costretti a fare la spola anche nella vicina Palau. Per alcuni tipi di analisi fatte alla Maddalena e refertate a Olbia occorrono giorni per ottenere risposte. Molti utenti le stanno aspettando da un mese e mezzo». La spiegazione arriva dalla Assl di Olbia: «In piena pandemia e in attesa dell'imminente potenziamento dell'organico, una serie di esami che non rivestono carattere di urgenza e richiedono tempistiche lunghe per la loro "lavorazione" – e la cui esecuzione, proprio per la loro specificità, è stata centralizzata per l'intera Assl nel laboratorio analisi di Olbia –, possono subire un rallentamento di alcune settimane». Come, ad esempio, l'esame per la ricerca degli anticorpi.
«Quanto si tratta di sanità – dice in aula il sindaco Fabio Lai –, non c’è bisogno di aspettare un consiglio comunale. Giudice, anche da ex sindaco, ha sempre portato avanti queste battaglie con grande senso di responsabilità. Sono sicuro che saprà cogliere l’invito nel comunicarmi con tempestività eventuali problemi». La consigliera sostiene poi che occorre potenziare la pianta organica del Paolo Merlo con un anestesista rianimatore e qualche infermiere in più. «Perché le quattro figure Oss (operatore socio-sanitario) neo assunte – dice –, non sostituiscono uno specialista. Si occupano dell’igiene del paziente e di somministrare terapie sotto la supervisione di un infermiere professionale». Risponde Lai: «Il personale infermieristico sta dimostrando grandi capacità e disponibilità, in questa fase di contrasto all’epidemia è basilare che sia messo in condizione di occuparsi con particolare cura delle attività essenziali. È per tali ragioni che caldeggio il più urgente interessamento volto ad attingere dalla graduatoria di merito la copertura degli operatori socio sanitari. Così facendo gli infermieri potranno dare il giusto supporto professionale al personale medico».
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