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Olbia

Attivata la nuova area del pronto soccorso per l’isolamento Covid

Attivata la nuova area del pronto soccorso per l’isolamento Covid

OLBIA. Il mini reparto “staccato” del Giovanni Paolo II è pienamente operativo. Si tratta della nuova struttura dedicata all'isolamento dei pazienti sospetti Covid del pronto soccorso che ha preso il...

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OLBIA. Il mini reparto “staccato” del Giovanni Paolo II è pienamente operativo. Si tratta della nuova struttura dedicata all'isolamento dei pazienti sospetti Covid del pronto soccorso che ha preso il posto delle allestite all’inizio dell’emergenza sanitaria.

La Assl di Olbia, dunque, si è mossa con notevole anticipo: vuole essere pronta a intervenire di fronte a un’eventuale terza ondata della pandemia. Così sono stati sistemati di fronte all’ospedale due prefabbricati (riscaldati e dotati di ogni comfort). In uno ci sono cinque distinte postazioni con altrettante barelle per ospitare i casi sospetti in attesa di un loro trasferimento nell’area grigia dell’ospedale o direttamente in un centro Covid. Ma se l’attesa per un posto letto libero dovesse prolungarsi, nel container, che dispone di tutte le strumentazioni necessarie, si potrà comunque garantire un’assistenza sub-intensiva (media e alta intensità di cure). Una seconda struttura prefabbricata (più piccola), posizionata davanti al centro dialisi, è invece destinata alle donne gravide sospette o positive.

Resta un’unica tenda, quella dedicata al triage del pronto soccorso e, in questo caso, le procedure non sono cambiate: quando arriva un paziente esterno, viene sottoposto al tampone e se il risultato è negativo segue il normale percorso di ingresso nell’ospedale. Di fronte a un esito positivo, invece, il paziente viene accolto su una barella del prefabbricato.

Finora - fa sapere la Assl - sono stati 3000 i pazienti sospetti registrati e 300 i positivi identificati e trasferiti negli ospedali Covid di riferimento.

Se è vero che in questo momento non c’è forte pressione sull’ospedale (nell’area grigia, arrivata anche a ospitare 16 pazienti, ora i letti sono tutti vuoti), cresce il numero di tamponi processati dalla Assl di Olbia. Da quando è in funzione il nuovo macchinario di ultima generazione (il Panther Hologic), il Laboratorio analisi sta riuscendo a processare anche trecento tamponi al giorno. Sono quelli eseguiti nel pit stop allestito al Giovanni Paolo II e destinato allo screening del personale Assl, oltre a quelli dei pazienti in attesa di ricovero. Ma da due settimane sono stati presi in carico anche una parte dei tamponi fatti dall’Igiene Pubblica.



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