La Nuova Sardegna

Olbia

Il sindaco al Consiglio: «Ecco i nostri progetti»

di Giuseppe Pulina
Il sindaco al Consiglio: «Ecco i nostri progetti»

Turismo, politiche green, tavoli di concertazione e un nuovo brand per la città Il dibattito nella prossima riunione, c’è attesa per il giudizio delle minoranze

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TEMPIO. “Ambiziose e realizzabili”, così Giannetto Addis ha definito le linee programmatiche che intende seguire sino al 2025, anno in cui terminerà il mandato di sindaco. Non si è per ora giunti al traguardo simbolico dei primi cento giorni, buoni per un primo bilancio, e così c’è ancora tempo per definire meglio obiettivi e aspirazioni. È quello che ha fatto Addis in occasione dell’ultimo consiglio comunale, che ha rinviato alla prossima seduta questioni a dir poco impegnative come la possibile vendita di una parte del compendio di Rinaggiu. Un appuntamento che potrà dire quanto nel frattempo le opposizioni di Nicola Comerci e Alessandra Amic abbiano affilato le armi. Ma che cosa riserveranno ai tempiesi Addis e la sua giunta? L’elenco degli obiettivi prefissati e dei progetti che intendono intraprendere è lungo, ma si può dire che ogni atto dovrà mirare al rilancio della città nel suo contesto territoriale e a una più proficua valorizzazione delle sue risorse. Per Addis bisognerà lavorare a un brand che identifichi la città, e se questo c’è, andrà comunque promosso meglio, sin quasi a fare di Tempio il brand di una realtà urbana in cui (tempo cinque anni) la qualità della vita dovrà crescere. «Significherà, fra le altre cose, dotarsi di un piano di comunicazione integrato, adottare innovative politiche green e procedere alla riconversione di aree della ex zona industriale». Addis è un amministratore navigato e sa che per ogni passo che dovrà compiere avrà bisogno di mantenere forte il consenso che gli ha consentito di stravincere le ultime comunali. La via indicata dallo stesso sindaco sembra essere quella della costante mediazione o, per usare le parole del sindaco, «l’apertura di tavoli di concertazione strategica con le varie categorie». Gli ambiti in cui intervenire non sono pochi, a iniziare dalla struttura ospedaliera del “Paolo Dettori”. È chiaro a tutti che la promozione della città non potrà prescindere dal mantenimento e potenziamento dei servizi. Ma promuovere l’immagine della città di pietra significa anche altro. «Accoglienza, turismo, reti e partnership, valorizzazione della stazione ferroviaria e del trenino verde, interventi nelle frazioni, implementare il servizio di videosorveglianza, curare sinergie con enti e associazioni, completare lo Spazio Faber e realizzare l’ampliamento del cimitero». Di questi e altri obiettivi si dovrebbe discutere nel prossimo Consiglio che darà alle opposizioni il modo di illustrare e motivare il loro giudizio, per quanto scontata si possa già ritenerne l’approvazione da parte della maggioranza.

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