Arzachena, 1400 tamponi agli studenti
Pronto il piano di screening sulla popolazione scolastica concordato con la Assl
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ARZACHENA. La campagna di screening Covid sulla popolazione scolastica partirà il 7 gennaio. «Un’iniziativa condivisa dai 26 comuni della Gallura – sottolinea il sindaco Roberto Ragnedda, anche in veste di presidente della conferenza socio-sanitaria –, con un protocollo siglato con la Assl di Olbia. Le attività saranno svolte con una tabella autonoma di marcia da ogni comune, ma in modo unitario con uno screening di massa che coinvolge enti locali e azienda sanitaria». Ad Arzachena sono 1.400 i tamponi da eseguire in modo scaglionato. «Di fatto – commenta la capogruppo di Nuova Arzachena, Maria Giagoni –, l’amministrazione attua lo screening che avevamo richiesto in più occasioni e in particolare con la mozione del 18 novembre. Questa è la cosa più importante». Incalza la consigliera di opposizione Dorotea Fiori: «Del tutto fuori luogo, invece, il teatrino della maggioranza sulla nostra mozione, dal ritardo con cui è stato convocato il Consiglio, alla pubblicazione di una delibera di giunta in extremis, alla richiesta di ritirare la mozione rivoltaci dal portavoce della maggioranza, fino al voto contrario espresso in aula dai consiglieri di maggioranza. È prevalso il fastidio di dover ammettere che l’opposizione fa buone proposte e mozioni degne di essere accolte». Aggiunge Giagoni: «Capiamo che è difficile per il sindaco rimangiarsi le sue affermazioni sulla poca utilità dello screening, ma siamo soddisfatti, alla fine, pur con spregio alla nostra mozione, ci da ragione». Dopo il consiglio comunale che la scorsa settimana aveva bocciato la mozione della minoranza è giunta la notizia dell'inziativa della conferenza socio-sanitaria. «Abbiamo atteso l’evoluzione della situazione – afferma Ragnedda –. Visto il particolare momento storico abbiamo agito con prudenza pur avendo posto grande attenzione a questa iniziativa di screening di massa. Le posizioni politiche qui non c’entrano, prima di tutto viene la salute. Abbiamo già concordato una mappatura della popolazione scolastica che rientra nel circuito Ats, questi test vanno fatti con un coordinamento condiviso, non a compartimenti stagni». (w.b.)
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