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Olbia

Covid e il caso Rinaggiu l’opposizione affila le armi

di Giuseppe Pulina
Covid e il caso Rinaggiu l’opposizione affila le armi

I due gruppi di minoranza pronti al confronto con la giunta Addis sui temi urgenti Comerci: «Ora lo screening nelle scuole». Amic: «Occorre un piano di sviluppo»

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TEMPIO. Se avesse un nome in codice e fosse una battaglia epica, la si potrebbe chiamare “Campagna d’inverno”. È a questa che, affilando le armi, si stanno preparando i due gruppi di opposizione che siedono in Consiglio comunale. Da una parte il sindaco Giannetto Addis, forte di una maggioranza coesa che ha ricevuto un robusto mandato amministrativo; dall’altra, i gruppi capitanati da Nicola Comerci e Alessandra Amic, intenzionati a vestire il ruolo di voce critica del Consiglio e a onorare il compito che un buon numero di elettori gli ha comunque affidato. Per Comerci, capogruppo di “Tempio cambia”, la collaboratività non sarà un tabù. «Proseguiremo il nostro lavoro con lo spirito costruttivo con il quale abbiamo inaugurato l’esperienza in Comune, che ci ha visto chiedere una convocazione straordinaria del Consiglio dedicata al tema Covid, da cui ha preso il via lo screening di massa appena concluso». Un primo positivo riscontro che merita, per Comerci, un ulteriore rilancio: «A tal proposito chiederemo a breve anche lo screening nelle scuole, al fine di garantire un ritorno degli studenti alla didattica in presenza in tutta sicurezza». Idee chiare sulla strategia da seguire le ha anche Alessandra Amic, che dalla sua ha la conoscenza della macchina amministrativa. «Quella che ci attende è una battaglia dura – dichiara – da condurre intelligentemente per evitare fraintendimenti e, soprattutto, polemiche sterili. Ci sarà massima collaborazione con la minoranza per i temi più importanti, anche se, in un’ottica di reciproco rispetto, ciò non vuol dire che la penseremo sempre nello modo».

Il banco di prova, manco a dirlo, sarà uno dei tempi più spigolosi con i quali ha iniziato a confrontarsi la giunta Addis: la ventilata e sempre più possibile vendita di Rinaggiu. «La gente non ha capito bene, è disorientata, anche perché la procedura nasce viziata sin dall’origine. Come nasce, infatti, questa procedura? Nasce come una manifestazione d’interesse e poi finisce con un proposito di vendita». È probabile che sul caso Rinaggiu i due gruppi di minoranza facciano pendant. «Su questo – assicura Amic – ci siamo ritrovati ad avere la stessa visione». Tra le priorità non c’è però solo questo tema. «Oltre alla valorizzazione di Rinaggiu – spiega Comerci – ci sono lo svuotamento dell’ospedale, la crisi del settore sugherifero, la mancanza di posti di lavoro e l’annosa questione della viabilità. Per questo solleciteremo la giunta a operare con celerità e costante attenzione all’interesse dei cittadini, convinti che è soltanto attraverso un grande piano di sviluppo, non tramite operazioni di piccola portata, che la nostra città possa imprimere una svolta al proprio destino». Anche per Alessandra Amic ci sono sul tavolo tante altre vertenze che hanno un particolare carattere d’urgenza. «Il covid, senza dubbio, le strategie di screening e gli effetti che sta scatenando».

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