Tribunale, non è ancora la svolta buona
di Tiziana Simula
Assegnati tre giudici di nuova nomina. Il presidente Magliulo: «Non basta, ma riusciremo almeno a garantire le urgenze»
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TEMPIO. Tre nuovi giudici in arrivo. Che tradotto in termini pratici, per il tribunale di Tempio, potrebbe rappresentare la fine dell’emergenza. Di quella paralisi della giustizia denunciata al Consiglio superiore della magistratura e al ministero della Giustizia innumerevoli volte dal presidente del tribunale Giuseppe Magliulo. Una battaglia estenuante per rivendicare più uomini in campo in un palazzo di giustizia non più in grado di garantire neppure le urgenze. Il 2021 porterà una boccata d’ossigeno. Ma non sarà la svolta. In autunno arriveranno tre giudici di nuova nomina (Mot, magistrati ordinari in tirocinio). Il numero dei giudici in servizio salirà quindi a 12. Uno in meno rispetto alla pianta organica ampliata (che prevede 13 giudici). Ma per la giustizia gallurese, schiacciata dal carico di lavoro, non è ancora il tempo della risalita. «È un primo risultato, una boccata d’ossigeno che ci consentirà perlomeno di garantire le urgenze. Non sono certamente questi i numeri e le energie di cui il nostro tribunale ha bisogno per far fronte all’enorme carico di lavoro che grava sui giovanissimi giudici e sul personale amministrativo», commenta il presidente del tribunale Giuseppe Magliulo che continua a seguire le questioni del tribunale a distanza, ancora in isolamento a causa del Covid.
Nell’assegnazione dei mot ai vari tribunali d’Italia, il Csm e il Ministero hanno deciso di coprire tre posti vacanti del tribunale di Tempio. Otto in tutto, i giudici destinati alla sezione distaccata della Corte d’Appello di Sassari: 2 al tribunale di Sassari, uno al tribunale dei minorenni di Sassari, uno al tribunale di Nuoro, uno al magistrato di sorveglianza di Nuoro e tre, appunto, a Tempio. Intanto si sta predisponendo il lavoro per la task force dei giudici dei tribunali sardi che si sono messi a disposizione di quello tempiese per smaltire una parte delle oltre mille cause di lavoro ferme (si parla di 120 sentenze) a causa dell’assenza, dal 1 febbraio 2020, di un giudice del lavoro. Si stanno trasferendo per via telematica i fascicoli che saranno assegnati a ciascun giudice. La task force è composta da dodici giudici dei tribunali di Sassari, Nuoro, Oristano e Cagliari. L’applicazione dei dodici magistrati che svolgeranno le funzioni di giudice del lavoro è stata disposta dalla presidente della Corte d’Appello di Cagliari facente funzioni, Maria Mura. Condividendo la richiesta formulata da Magliulo, la presidente della Corte d’Appello, ha anche chiesto al Csm di provvedere all’applicazione extradistrettuale di quattro magistrati.
Nell’assegnazione dei mot ai vari tribunali d’Italia, il Csm e il Ministero hanno deciso di coprire tre posti vacanti del tribunale di Tempio. Otto in tutto, i giudici destinati alla sezione distaccata della Corte d’Appello di Sassari: 2 al tribunale di Sassari, uno al tribunale dei minorenni di Sassari, uno al tribunale di Nuoro, uno al magistrato di sorveglianza di Nuoro e tre, appunto, a Tempio. Intanto si sta predisponendo il lavoro per la task force dei giudici dei tribunali sardi che si sono messi a disposizione di quello tempiese per smaltire una parte delle oltre mille cause di lavoro ferme (si parla di 120 sentenze) a causa dell’assenza, dal 1 febbraio 2020, di un giudice del lavoro. Si stanno trasferendo per via telematica i fascicoli che saranno assegnati a ciascun giudice. La task force è composta da dodici giudici dei tribunali di Sassari, Nuoro, Oristano e Cagliari. L’applicazione dei dodici magistrati che svolgeranno le funzioni di giudice del lavoro è stata disposta dalla presidente della Corte d’Appello di Cagliari facente funzioni, Maria Mura. Condividendo la richiesta formulata da Magliulo, la presidente della Corte d’Appello, ha anche chiesto al Csm di provvedere all’applicazione extradistrettuale di quattro magistrati.
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