Olbia prende tempo e prepara i bandi
Settimo Nizzi: «In linea con quanto previsto dall’Europa predisponiamo le gare»
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OLBIA. Proroga tecnica, il tempo necessario perché si faccia chiarezza sulla selva di norme in materia di concessioni balneari e per consentire agli uffici di preparare i bandi pubblici. Il Comune di Olbia proroga di un anno le concessioni demaniali e tiene la barra dritta su un argomento spinoso. No al rinnovo automatico delle concessioni demaniali al 2034 come imposto dal Governo e ribadito dalla Regione Sardegna. Il sindaco Settimo Nizzi spiega l’atto firmato dal dirigente all’Urbanistica e al Demanio in questo modo. «Si tratta di una proroga tecnica, un atto amministrativo firmato dal dirigente competente. La finalità della determina è quella di garantire i servizi sulle spiagge anche durante il tempo tecnico necessario al completamento dell’iter di approvazione del Piano di utilizzo dei litorali e alla predisposizione dei bandi di gara a evidenza pubblica, in linea con quanto previsto dalla normativa europea».
Il rilascio della proroga ai singoli concessionari resta subordinato alla verifica del mantenimento dei requisiti in relazione al corretto utilizzo della concessione demaniale e alla regolarità di pagamento dei canoni e delle polizze fideiussorie.
«Il commento non può che essere positivo nonostante le tensioni, ben comprensibili, da parte egli attuali concessionari – aggiunge il primo cittadino –. Il tempo di un anno ci pare congruo perché lo Stato e le Regioni possano verificare ipotesi normative diverse con l’Unione Europea» conclude Nizzi.
Poco prima di Natale il Comune aveva ricevuto una lettera dell’assessorato regionale Urbanistica e Demanio guidato dall’assessore sardista Quirico Sanna. Con la mail l’ente locale veniva “invitato” a firmare la proroga delle concessioni balneari per non rischiare il commissariamento e il passaggio delle competenze sul demanio dal Comune alla Regione. La risposta di Olbia è stata la proroga ma per un anno.
Il rilascio della proroga ai singoli concessionari resta subordinato alla verifica del mantenimento dei requisiti in relazione al corretto utilizzo della concessione demaniale e alla regolarità di pagamento dei canoni e delle polizze fideiussorie.
«Il commento non può che essere positivo nonostante le tensioni, ben comprensibili, da parte egli attuali concessionari – aggiunge il primo cittadino –. Il tempo di un anno ci pare congruo perché lo Stato e le Regioni possano verificare ipotesi normative diverse con l’Unione Europea» conclude Nizzi.
Poco prima di Natale il Comune aveva ricevuto una lettera dell’assessorato regionale Urbanistica e Demanio guidato dall’assessore sardista Quirico Sanna. Con la mail l’ente locale veniva “invitato” a firmare la proroga delle concessioni balneari per non rischiare il commissariamento e il passaggio delle competenze sul demanio dal Comune alla Regione. La risposta di Olbia è stata la proroga ma per un anno.
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