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Sa Istrana, vanno a fuoco baracche e roulotte di famiglie rom

Sa Istrana, vanno a fuoco baracche e roulotte di famiglie rom

OLBIA. Sulla carta non ci sono campi rom in città. Chiusi sia quello di Colcò che di Sa Corroncedda. Ma nella notte tra il 31 dicembre e il primo dell’anno, poco dopo la mezzanotte, è scoppiato un...

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OLBIA. Sulla carta non ci sono campi rom in città. Chiusi sia quello di Colcò che di Sa Corroncedda. Ma nella notte tra il 31 dicembre e il primo dell’anno, poco dopo la mezzanotte, è scoppiato un incendio tra le roulotte e le baracche in un terreno di Sa Istrana. Al momento del rogo non c’era nessuno all’interno ma nel campo c'erano dieci persone. Nessuno è rimasto ferito o intossicato dai fumi che si sono sprigionati durante l’incendio. Roulotte e baracca sono andate completamente distrutte.

Sul posto sono intervenute due squadre del distaccamento cittadino dei vigili del fuoco che hanno spento le fiamme in circa due ore. Sul posto anche i carabinieri che hanno il compito di ricostruire le cause dell’incendio.

II rogo ha portato alla luce un problema che si trascina dal mese di novembre del 2019, quando il Comune, dando seguito a una direttiva europea, chiuse il campo nomadi di Sa Corroncedda. Un intervento necessario che aveva svelato anche un gravissimo problema di natura ambientale. Da allora alcune famiglie rom, anche grazie ai Servizi sociali, si sono integrate e oggi vivono negli appartamenti all’interno della città. Chi invece non ha voluto rinunciare alla vita nomade ha trasferito le roulotte in terreni di campagna creano dei campi rom diffusi.

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