Laboratorio della droga nella casa presa in affitto
Emergono ulteriori particolari sull’arresto di Leonardo Piredda, ora ai domiciliari Una stanza trasformata in serra e in una busta 1 chilo e 600 grammi di marijuana
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Quella casa che aveva preso in affitto a Murta Maria era il suo laboratorio. Non ci viveva, ma è lì che si recava quotidianamente per seguire la sua serra di marijuana: venti piante di cannabis, tra il metro e cinquanta e il metro e 80 di altezza, che crescevano rigogliose. Anche perché la stanza che le ospitava era dotata di un impianto sofisticatissimo: areazione forzata, lampade termiche, controllo elettronico dell’umidità e della temperatura (affinché rimanesse sempre costante). E poi: un altro angolo era perfettamente attrezzato e organizzato per la lavorazione della marijuana, mentre nel bagno c’erano gli stenditoi per l’essiccazione. In un’altra camera ancora, invece, c’era la macchina per l’imballaggio e quella per creare il sottovuoto. Non mancava nulla. E di droga, i carabinieri del reparto territoriale di Olbia, guidati dal tenente colonnello Davide Crapa, ne hanno trovata più di un chilo e seicento grammi già tagliata e imbustata oltre a cinque grammi di hascisc (oltre alle piante della serra).
Sono i nuovi particolari che emergono dopo l’arresto avvenuto (nella notte tra il 30 e il 31 dicembre scorsi) di Leonardo Piredda, 23 anni, olbiese, incensurato, accusato di spaccio e coltivazione di droga. E’ un disoccupato, ma aveva un tenore di vita decisamente alto. Ora il giovane si trova agli arresti domiciliari, disposti dal gip del tribunale di Tempio Marco Contu (che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Ilaria Corbelli).
Anche alla vigilia di Capodanno, i carabinieri della sezione operativa erano impegnati in una delle tante operazioni finalizzate alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti. Ed è stato così che hanno visto, sotto la abitazione di Olbia in cui vive con i genitori, Leonardo Piredda. Lo hanno sorpreso proprio mentre cedeva a uno studente di 18 anni (segnalato all’autorità amministrativa come assuntore di sostanze stupefacenti) 60 grammi di marijuana. Da qui l’arresto.
A quel punto i militari si sono trasferiti nella villetta che il giovane aveva preso in affitto a Murta Maria e hanno subito trovato la marijuana imbustata e poi la serra con le 20 piante di cannabis. Durante la perquisizione sono stati anche recuperati e sequestrati due bilancini di precisione e 4.400 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
Nella stessa giornata il tribunale di Tempio ha convalidato l’arresto (Leonardo Piredda è difeso dagli avvocati Nicoletta Mani e Antonello Desini) e poi disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. (s.p.)
Sono i nuovi particolari che emergono dopo l’arresto avvenuto (nella notte tra il 30 e il 31 dicembre scorsi) di Leonardo Piredda, 23 anni, olbiese, incensurato, accusato di spaccio e coltivazione di droga. E’ un disoccupato, ma aveva un tenore di vita decisamente alto. Ora il giovane si trova agli arresti domiciliari, disposti dal gip del tribunale di Tempio Marco Contu (che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Ilaria Corbelli).
Anche alla vigilia di Capodanno, i carabinieri della sezione operativa erano impegnati in una delle tante operazioni finalizzate alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti. Ed è stato così che hanno visto, sotto la abitazione di Olbia in cui vive con i genitori, Leonardo Piredda. Lo hanno sorpreso proprio mentre cedeva a uno studente di 18 anni (segnalato all’autorità amministrativa come assuntore di sostanze stupefacenti) 60 grammi di marijuana. Da qui l’arresto.
A quel punto i militari si sono trasferiti nella villetta che il giovane aveva preso in affitto a Murta Maria e hanno subito trovato la marijuana imbustata e poi la serra con le 20 piante di cannabis. Durante la perquisizione sono stati anche recuperati e sequestrati due bilancini di precisione e 4.400 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
Nella stessa giornata il tribunale di Tempio ha convalidato l’arresto (Leonardo Piredda è difeso dagli avvocati Nicoletta Mani e Antonello Desini) e poi disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. (s.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
