Il Covid non ferma la grande musica
A Tempio i concerti dell’Accademia De Muro protagonisti delle feste natalizie
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TEMPIO. La grande musica protagonista assoluta delle feste di fine anno a Tempio. Due gli appuntamenti proposti dall’Accademia musicale Bernardo De Muro. Prima il Concerto di Natale del Kor vocal ensemble nella cattedrale di San Pietro, poi al Teatro del Carmine il recital “La grande lirica” con tre brillanti interpreti (il soprano Marigona Qerkezi, il tenore Angelo Villari e il baritono Devid Cecconi) accompagnati al pianoforte da Marco Schirru. Un doppio appuntamento incastonato nel progetto “In-Itinere” e nella stagione concertistica 2020, realizzati con il patrocinio del Comune di Tempio e della Regione, con il supporto della Camera di commercio attraverso il programma “Salude & trigu”, in onda su Gallura live.
«Il successo di questi due appuntamenti ha permesso di chiudere in bellezza un periodo difficile – sottolinea il direttore artistico, il maestro Fabrizio Ruggero –. Il cartellone 2020 dell'Accademia De Muro, nel decennale dalla sua fondazione, è stato più volte ripensato e rimodulato secondo i dpcm e nel corso dell'estate è stato possibile realizzare eventi, rassegne e festival che hanno contribuito alla vita culturale delle città galluresi con una attenta partecipazione del pubblico, pur nel rispetto delle regole di sicurezza». Sicuramente un segnale incoraggiante. «Ci piace pensare che presto potremo tornare a godere di tutto il bello che la vita potrà riservarci – aggiunge la presidente dell'Accademia musicale, Sara Russo – e non vediamo l'ora di farlo, tutti insieme. Quale modo migliore di sognare ad occhi aperti, con l'aiuto della musica?».
Ai due appuntamenti natalizi anche due spettatori d'eccezione, il vescovo di Tempio Sebastiano Sanguinetti e il sindaco Gianni Addis (in un'occasione anche la vicesindaca Anna Paola Isoni) a testimonianza del ruolo fondamentale della cultura, specialmente in momenti difficili, per ritrovare il senso di solidarietà e fratellanza nella comunità. «Ogni parola detta rischia di banalizzare lo straordinario messaggio che questi concerti ci hanno consegnato – ha detto monsignor Sanguinetti in cattedrale– grazie alla musica e agli artisti nelle case è arrivato il messaggio che porta in sé il Santo Natale». «Siamo qui a condividere l'esperienza insolita, quasi mistica, del Natale celebrato con distanze e limitazioni – sono le parole del sindaco Gianni Addis –. Un’esperienza vissuta in un clima sobrio, familiare, nel quale riacquisteremo, sono convinto, il vero senso, l'essenza, il significato di questa festa».
«Il successo di questi due appuntamenti ha permesso di chiudere in bellezza un periodo difficile – sottolinea il direttore artistico, il maestro Fabrizio Ruggero –. Il cartellone 2020 dell'Accademia De Muro, nel decennale dalla sua fondazione, è stato più volte ripensato e rimodulato secondo i dpcm e nel corso dell'estate è stato possibile realizzare eventi, rassegne e festival che hanno contribuito alla vita culturale delle città galluresi con una attenta partecipazione del pubblico, pur nel rispetto delle regole di sicurezza». Sicuramente un segnale incoraggiante. «Ci piace pensare che presto potremo tornare a godere di tutto il bello che la vita potrà riservarci – aggiunge la presidente dell'Accademia musicale, Sara Russo – e non vediamo l'ora di farlo, tutti insieme. Quale modo migliore di sognare ad occhi aperti, con l'aiuto della musica?».
Ai due appuntamenti natalizi anche due spettatori d'eccezione, il vescovo di Tempio Sebastiano Sanguinetti e il sindaco Gianni Addis (in un'occasione anche la vicesindaca Anna Paola Isoni) a testimonianza del ruolo fondamentale della cultura, specialmente in momenti difficili, per ritrovare il senso di solidarietà e fratellanza nella comunità. «Ogni parola detta rischia di banalizzare lo straordinario messaggio che questi concerti ci hanno consegnato – ha detto monsignor Sanguinetti in cattedrale– grazie alla musica e agli artisti nelle case è arrivato il messaggio che porta in sé il Santo Natale». «Siamo qui a condividere l'esperienza insolita, quasi mistica, del Natale celebrato con distanze e limitazioni – sono le parole del sindaco Gianni Addis –. Un’esperienza vissuta in un clima sobrio, familiare, nel quale riacquisteremo, sono convinto, il vero senso, l'essenza, il significato di questa festa».
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