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Meloni: «Hanno perso gli olbiesi» Li Gioi: «Decisione scellerata»

OLBIA. Una scelta politica mascherata da decisione tecnica. Il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Meloni, commenta la delibera di giunta regionale che affonda il Piano Mancini. Coerente con sé...

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OLBIA. Una scelta politica mascherata da decisione tecnica. Il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Meloni, commenta la delibera di giunta regionale che affonda il Piano Mancini. Coerente con sé stesso e con la posizione del suo partito che da sempre difende il progetto nato nel novembre 2014, Meloni attende di leggere le motivazioni, ma intanto va all’attacco. «Una decisione che non mi sorprende – dice–. Il sindaco di Olbia, da sempre ostile al piano, 11 mesi fa dichiarava a mezzo stampa che il presidente della Regione la pensava come lui sulla necessità di bocciare quel piano per favorirne uno alternativo, il Technital, che a oggi non è altro che un mero studio di fattibilità. Non è stato finanziato e prevede una vasca di laminazione alle porte della città grande quanto quelle del piano Mancini messe insieme». Per Meloni una bocciatura politica. «Considerato anche l’atteggiamento ostruzionistico degli ultimi mesi della giunta per impedire la discussione in Consiglio di un’importante mozione sul tema di cui sono stato primo firmatario, questa decisione è una precisa scelta politica maldestramente mascherata da decisione tecnica degli uffici. Ha vinto Nizzi e i cosiddetti Nimby, coloro che sono più interessati alla difesa dei propri interessi immobiliari che alla salvaguardia della città. Hanno perso Olbia e gli olbiesi. Inoltre il rischio che si perdano i finanziamenti statali è altissimo e le motivazioni addotte, se fossero le stesse del preavviso di diniego, creerebbero un precedente che impedirebbe anche di realizzare il piano alternativo. A questo punto che Dio ce la mandi buona. Una follia sulla quale, chi si è reso responsabile di averla orchestrata o avallata sarà chiamato a rispondere».

Anche il consigliere del M5s, Roberto Li Gioi è critico. Una difesa del Piano Mancini maturata nel tempo. Alle Comunali del 2016, la lista pentastellata era contro il progetto della giunta Giovannelli, in particolare contro le vasche di laminazione in via Nervi. «A 7 anni dal ciclone Cleopatra Olbia non solo non è mai stata messa in sicurezza ma gli olbiesi sono e saranno ancora costretti a vivere nell’angoscia per chissà quanto tempo. Con un colpo magistrale, sferrato forse non a caso l’ultimo dell’anno, la giunta ha chiuso un capitolo della storia di Olbia diventato spinoso proprio in questi giorni, quando la magistratura ha deciso di accendere un faro sulla vicenda». Li Gioi ricorda come nella giunta del 31 dicembre in videoconferenza, la discussione sul Mancini non fosse all’ordine del giorno e fosse assente anche il presidente Solinas. «Che da commissario del rischio idraulico ha dimostrato di volersene lavare le mani e non avere il coraggio di assumersi le sue responsabilità», conclude Li Gioi. (se.lu.)

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