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Olbia

Rifiuti e degrado sul lido delle Saline

Rifiuti e degrado sul lido delle Saline

La protesta di una donna che ha preso una villetta in affitto vicino alla spiaggia

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OLBIA. Feste di fine anno con vista panoramica su un mare di rifiuti. È l’amara testimonianza di una lettrice, Raffaella Serra, che ha soggiornato in una villetta in affitto nella zona delle Saline. Da quella casa ha visto accumularsi ogni giorno di più i rifiuti abbandonati in spiaggia, ai bordi della strada statale 125 e in via Punta Saline. Alla fine, non ha resistito più e ha deciso di scrivere una lettera aperta, garbata, rivolta in prima persona al Comune.

«Frequento da 25 anni l’ isola, un tempo per lavoro e ora per innamoramento dei luoghi – scrive Raffaella –. Cosa per niente difficile, sono riuscita a fare innamorare anche mio marito dei vostri mari, cielo, monti e graniti, tanto da indurlo a valutare l’ acquisto di una casa in Gallura. L’ottimismo iniziale sta naufragando negli ultimi tre anni a causa della quantità di immondizia abbandonata, portata o lanciata da auto in corsa». «Da un paio di mesi – aggiunge – affittiamo una villetta a Olbia, zona Saline, e la situazione rifiuti è talmente drammatica che, dopo aver visitato mezzo mondo, posso dire che mi ricorda la periferia di Mombasa. Il sedimenti di rifiuti buttati negli anni e fagocitati dalla macchia mediterranea rilasciano un odore raccapricciante, i sacchi di plastica abbandonati ai bordi delle strade quotidianamente non si contano più. Dal Mater Olbia fino a Punta Saline il degrado regna sovrano. E mi limito a parlare della zona che ho sotto il naso».

Dall’evidenza dei fatti di passa all’analisi delle cause. «Pur avendo opinioni in merito – scrive Raffaella – non mi spingo fino allo studio della causa di tale comportamento ma ci tengo a sottolineare che il sistema di raccolta della differenziata è impeccabile, come il ritiro degli ingombranti dei quali ho beneficiato con puntualità. Lo è altresì l’atteggiamento dei sardi verso le norme anti Covid, l’ uso corretto e continuo della mascherina, l’igiene in negozi, ristoranti, e il relativo ed esemplare rispetto delle norme governative. Non mi spiego quindi le montagne di rifiuti abbandonati. Auguro a chi legge la ripresa economica che in questa isola passa per forza dal turismo e quindi dal rispetto per l’ambiente».



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