“Fiat lux” si scopre bello anche online
di Paolo Ardovino
Deamater fa il bilancio deI festival: «Inaugurato un nuovo modo di fare cultura»
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OLBIA. È stato il festival delle feste. “Fiat Lux” ha chiuso il sipario giusto alcune ore prima dell’Epifania. Gran parte online ma con appuntamenti anche dal vivo, ha raccolto interesse e adesioni. «Può inaugurare un nuovo modo di offrire cultura – commentano gli organizzatori di Deamater –, un’offerta che grazie ai nuovi mezzi tecnologici non si ferma al momento dell’evento ma rimane nel tempo».
Festival ibrido. Almeno una decina di appuntamenti dal 26 dicembre al 4 gennaio, alcuni proposti con l’ormai collaudata forma degli incontri in diretta streaming; l’altra metà con eventi dal vivo, riservati a pochi utenti e in conformità con le restrizioni (si sono sfruttati i giorni arancioni). Un’edizione ibrida, dice Marianna Deiana, direttore generale dell’associazione Deamater: «Il festival ha avuto grande successo anche con nostro stupore, volevamo sperimentare una nuova offerta culturale ed è stata recepita bene. Fiat Lux parla filosoficamente di tutti i linguaggi artistici, è l’occasione per mostrare su cosa lavoriamo, per osare e rivolgerci a un pubblico che ha voglia di andare oltre alla sua comfort zone». L’ultima giornata è stata dedicata a due performance dal vivo, di Nicolò Columbano, direttore artistico del festival, e dell’artista Leonardo Boscani, che ha preso in prestito la ruota panoramica: «Non ne abbiamo parlato troppo per evitare assembramenti ma ha avuto una bella partecipazione, con tante persone salite sulla Maestosa per far parte dell'evento. È stato tutto ripreso con video e a posteriori si capirà l’idea dell’artista, così come quello di Nicolò sarà qualcosa di video-teatrale».
Nuove potenzialità. La rassegna, finanziata dall’assessorato alla Cultura di Olbia, dalla Camera di commercio di Sassari con il bando “Salute e trigu” e dall’assessorato regionale al Turismo, si è dovuta evolvere. «Negli incontri online – spiega Deiana – viene meno il concetto di spettacolo dal vivo come evento unico e irripetibile, però offrono nuove potenzialità. A ogni evento abbiamo avuto almeno mille spettatori, metà da fuori dell’isola. Aprirsi ai canali social dà modo di pensare gli eventi non solo per la realtà locale». Molti contenuti ripresi e trasmessi sui social – «con il grande aiuto tecnico di Angelo Mendula e Contrast advertising» – verranno condivisi sulle pagine social dell’associazione: «Siamo contenti di aver parlato di arti a tutto tondo. Non solo incontri settoriali sul teatro, ma anche occasioni per parlare di attualità, su identità digitale e riforma del terzo settore».
Festival ibrido. Almeno una decina di appuntamenti dal 26 dicembre al 4 gennaio, alcuni proposti con l’ormai collaudata forma degli incontri in diretta streaming; l’altra metà con eventi dal vivo, riservati a pochi utenti e in conformità con le restrizioni (si sono sfruttati i giorni arancioni). Un’edizione ibrida, dice Marianna Deiana, direttore generale dell’associazione Deamater: «Il festival ha avuto grande successo anche con nostro stupore, volevamo sperimentare una nuova offerta culturale ed è stata recepita bene. Fiat Lux parla filosoficamente di tutti i linguaggi artistici, è l’occasione per mostrare su cosa lavoriamo, per osare e rivolgerci a un pubblico che ha voglia di andare oltre alla sua comfort zone». L’ultima giornata è stata dedicata a due performance dal vivo, di Nicolò Columbano, direttore artistico del festival, e dell’artista Leonardo Boscani, che ha preso in prestito la ruota panoramica: «Non ne abbiamo parlato troppo per evitare assembramenti ma ha avuto una bella partecipazione, con tante persone salite sulla Maestosa per far parte dell'evento. È stato tutto ripreso con video e a posteriori si capirà l’idea dell’artista, così come quello di Nicolò sarà qualcosa di video-teatrale».
Nuove potenzialità. La rassegna, finanziata dall’assessorato alla Cultura di Olbia, dalla Camera di commercio di Sassari con il bando “Salute e trigu” e dall’assessorato regionale al Turismo, si è dovuta evolvere. «Negli incontri online – spiega Deiana – viene meno il concetto di spettacolo dal vivo come evento unico e irripetibile, però offrono nuove potenzialità. A ogni evento abbiamo avuto almeno mille spettatori, metà da fuori dell’isola. Aprirsi ai canali social dà modo di pensare gli eventi non solo per la realtà locale». Molti contenuti ripresi e trasmessi sui social – «con il grande aiuto tecnico di Angelo Mendula e Contrast advertising» – verranno condivisi sulle pagine social dell’associazione: «Siamo contenti di aver parlato di arti a tutto tondo. Non solo incontri settoriali sul teatro, ma anche occasioni per parlare di attualità, su identità digitale e riforma del terzo settore».
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