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Olbia

Settecento dosi in Gallura postazioni nei 3 ospedali

Settecento dosi in Gallura postazioni nei 3 ospedali

Ha fatto da apripista il primario del pronto soccorso Attilio Bua: «Un privilegio Non bisogna avere paura, è l’unica formidabile arma per combattere il virus»  

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OLBIA. Si sente un privilegiato. Perché è stato lui a dare il via alla campagna vaccinale dei dipendenti della Assl di Olbia. Attilio Bua, direttore dell'Unità operativa di Medicina e Chirurgia d'accettazione e d'urgenza (pronto soccorso), ieri mattina è stato il primo a porgere il braccio per farsi iniettare il vaccino anti-Covid. Una dose, questa, a cui seguirà la seconda tra una ventina di giorni.

«Sì, ci si deve sentire privilegiati ad effettuare, tra l'altro gratuitamente, il vaccino. Perché è l'unica arma formidabile per combattere il virus. Ci salva la vita e ci riporta allo stato di normalità sul piano sociale ed economico. Non bisogna essere contrari al vaccino - dice Attilio Bua - perché è stato sperimentato e testato dai più grandi scienziati del mondo. Nella Assl di Olbia abbiamo avuto una adesione volontaria alla vaccinazione che supera il 99 per cento e questo è un grande risultato. Nella giornata di ieri il vaccino è stato somministrato a tutto il personale più esposto al contagio e quindi ai collaboratori del pronto soccorso (medici, infermieri e Oss), ai rianimatori, ai ginecologi, ai pediatri e a chi opera nelle sale operatorie. Ora restiamo in attesa delle altre dosi, in modo da estendere la vaccinazione oltre gli ambiti ospedalieri».

In Gallura sono arrivate l’altro ieri notte le prime settecento dosi di vaccino e ieri mattina è appunto partita ufficialmente la campagna. Sono tre le équipe vaccinali costituite nella Assl Olbia (le postazioni sono state installate al Giovanni Paolo II di Olbia, al Paolo Merlo della Maddalena e al Paolo Dettori di Tempio), e sono composte da medici, infermieri, operatori socio sanitari e amministrativi che lavoreranno a pieno ritmo per arrivare quanto prima alla copertura totale degli operatori.

Nella giornata di ieri sono stati vaccinati 120 operatori a Olbia e, nel pomeriggio, un trentina a Tempio. Alla Maddalena, invece, si comincerà questa mattina.

Le dosi rimaste (tra le 700 complessive fornite), così come fa sapere la direzione della Assl, verranno somministrate nell'arco della settimana in questo modo: circa 550 dosi a Olbia, un centinaio a Tempio e una cinquantina alla Maddalena.

Nel momento in cui l’operatore viene vaccinato, si rilascia un tesserino con la data della somministrazione della prima dose e con il consiglio di sottoporsi alla seconda dopo 20 giorni (nel caso dei medici, infermieri e Oss di Olbia, il giorno suggerito è il 25 gennaio).

«Con l'arrivo delle ulteriori dosi, previste per la prossima settimana - chiude la direzione della Assl in una nota - la campagna di vaccinazione verrà estesa anche agli operatori del territorio e agli ospiti e agli operatori delle residenze per anziani».

Intanto nell’area grigia del Giovanni Paolo II, i 7 posti letto in questo momento a disposizione sono tutti occupati da pazienti Covid. Ma sono state già accolte altre persone risultate positive al virus anche sulle barelle del nuovo prefabbricato sistemato nei giorni scorsi davanti all’ospedale al posto delle tende. Si tratta in tutti i casi di pazienti ai quali viene garantita l’assistenza necessaria (sino a quella sub intensiva) in attesa di essere trasferiti in uno degli ospedali Covid di riferimento regionale. (s.p.)

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