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Olbia

Scuole, un maxi screening si comincia dalle superiori

di Stefania Puorro
Scuole, un maxi screening si comincia dalle superiori

Le équipe dell’Ats in tutta la Gallura: le date e le modalità ancora da stabilire Sono 21mila gli studenti di tutto il territorio, più di 7500 nei licei e istituti tecnici

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OLBIA. Screening anti Covid a tappeto nelle scuole. La notizia è ufficiale, si devono solo stabilire date e procedure. Che l’Ats-Assl di Olbia comunicherà, man mano, a tutti i dirigenti scolastici. Si partirà dai licei e istituti tecnici (per consentire le lezioni in presenza), poi si proseguirà con medie, elementari e materne. Questo vuol dire che tutti gli studenti delle scuole superiori della Gallura - sempre su base volontaria - saranno i primi a essere sottoposti al tampone (antigenico rapido).

I numeri. In tutto il territorio della ex provincia di Olbia Tempio (26 comuni) gli studenti che frequentano le superiori sono 7.539, 3.894 dei quali solo a Olbia. Mentre gli alunni di medie, elementari e materne (sempre dell’intera Gallura) sono 13.605 (totale: 21.144 studenti). Numeri, questi, che non tengono conto delle scuole private. Saranno le équipe dell’ Ats-Assl di Olbia a fare tappa nelle varie scuole (in molti casi i test verranno eseguiti nelle palestre) e trattandosi di tamponi antigenici rapidi, si potrà avere una risposta dopo 15-30 minuti.

La Provincia. «Si lavora in piena sinergia - ha detto Pietro Carzedda, sub commissario della Provincia di Sassari-zona omogenea Olbia Tempio -. Noi garantiamo, come struttura, il completo supporto rispettando e condividendo quelle che sono le decisioni dell’Ats. La collaborazione è totale pure con la conferenza socio sanitaria territoriale, presieduta dal sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda, anche alla luce del recente protocollo d’intesa firmato dai 26 sindaci e dall’Ats».

Il Comune. Anche l’assessora della Pubblica Istruzione Sabrina Serra conferma di essere in continuo contatto con i vertici dell’Ats per attuare lo screening di massa nelle scuole. «Certo - ammette l’assessora - nei paesi più piccoli è più semplice sottoporre al test la popolazione scolastica: i numeri sono ridotti e nel giro di pochi giorni si ha un quadro dettagliato e reale. A Olbia, considerato l’alto numero di studenti, ci vorrà più tempo ma si sta mettendo a punto la macchina organizzativa. Sono già stati forniti all’Ats-Assl di Olbia tutti gli elenchi delle scuole superiori e in questi giorni si deciderà da dove e come cominciare. Poi si passerà alle scuole di competenza del Comune: medie, elementari e materne. Per quanto ci riguarda, posso comunque confermare che tutti i docenti e il personale scolastico hanno fatto i tamponi anche prima delle vacanze di Natale e monitoriamo costantemente la situazione. Ma c’è comunque un aspetto che vorrei sottolineare ancora una volta: le scuole sono sicure perché anche quando si sono registrati casi di positività, sono stati subito isolati e non ci sono stati ulteriori contagi. Quindi significa che nelle aule e nei corridoi si sono sempre rispettate tutte le misure di sicurezza. Bisogna dunque continuare in questa direzione: se tutti usano la mascherina, osservano la regola del distanziamento e igienizzano costantemente le mani, non ci sono rischi. Ora lo screening diventa un’arma in più, anche di prevenzione, per evitare il contagio».

La scuola. Il dirigente scolastico Gianluca Corda, che guida le sedi di Olbia e Oschiri dell’istituto superiore Amsicora, parla di un rientro in presenza molto atteso. «Così come è atteso allo stesso tempo questo screening a tappeto - dice Corda -. A Oschiri, per esempio, quando sono stati fatti i tamponi, si sono presentati anche i docenti che vivono in altre città. E sono sicuro che pure a Olbia l’adesione volontaria al test sarà massiccia».

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