La Nuova Sardegna

Olbia

Addio Adelina, pasionaria dei diritti dei disabili

Addio Adelina, pasionaria dei diritti dei disabili

La fondatrice dell’associazione “Un incontro, una speranza” si è spenta ieri all’età di 74 anni

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Addio Adelina, donna dolce e allo stesso tempo decisa e coraggiosa, una pasionaria capace di trasformare la sua disabilità in una testimonianza e in uno strumento per migliorare la vita di tutti coloro che ogni giorno devono fare i conti con un handicap fisico e non solo.

Adelina Doneddu se n’è andata ieri qualche mese prima del suo 75esimo compleanno. È morta nell’ospedale Mater Olbia, dove era ricoverata da qualche giorno per una malattia. Lascia il marito, due figli e una nipote amatissima. Era ancora la presidente onoraria di “Un incontro, una speranza”, l’associazione di cui è stata fondatrice e attraverso la quale ha portato avanti le sue battaglie in difesa dei diritti dei disabili.

«Per oltre trent’anni, ha fatto tanto per i nostri ragazzi – dice commossa Lucia Spanu, che ora guida l’associazione olbiese – Siamo molto tristi, la sua scomparsa è un dolore enorme. Anche perché a causa delle norme contro il Covid non potremo onorare la promessa che le avevamo fatto. Era stata lei a chiedercelo: quando verrò a mancare, ci disse, vorrei tornare nella sede dell’associazione. Non meritava solo una festa, ma molto di più. Ci mancherà tantissimo».

Adelina Doneddu, nel 1990, era stata candidata dai socialisti ed era stata eletta nel consiglio comunale di Olbia, dove arrivava sulla sua sedia a rotelle. Una partecipazione dignitosa e rispettata, attraverso la quale pose davanti all’assemblea civica i problemi della disabilità. A cominciare da quello delle barriere architettoniche, che in una città come Olbia, cresciuta senza regole, rendevano impossibile la vita delle persone con difficoltà motorie. Fu lei a inaugurare i giri sulla carrozzina in città, mostrando a tutti gli ostacoli rappresentati da marciapiedi stretti e occupati da pali e segnali stradali, gradini troppo alti, soglie degli edifici pubblici impossibili da scavalcare, strisce pedonali irraggiungibili. Denunce che non ha smesso di fare fino a quando le forze glielo hanno permesso. Denunce che ha fatto dalla sua associazione, visto che era uscita insoddisfatta dalla sua esperienza amministrativa. Fu lei stessa a raccontarlo, al rientro a Olbia dopo un lungo periodo di cure, durato anni, trascorso a Roma. Addio Adelina: all’associazione “Un incontro, una speranza” il dolore è collettivo. Staff, volontari, assistiti vogliono mandarle l’ultimo saluto: «Grazie, Adelina, per tutto quello che hai fatto». (a.se.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative