Cipnes, biometano dai rifiuti organici un passo in avanti
di Giandomenico Mele
Pubblicato il preavviso per il progetto per Spiritu Santu Secondo il consorzio si ridurranno i miasmi a Murta Mura
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OLBIA. L’impianto di biodigestione anaerobica dei rifiuti organici, che produrrà il biogas, che dopo la raffinazione diventerà biometano, fa un passo in avanti. ]Il Cipnes ha pubblicato l’avviso di preinformazione per la redazione del progetto esecutivo e la realizzazione dei lavori di adeguamento funzionale per la realizzazione del sistema integrato di trattamento dei rifiuti organici nella discarica di Spiritu Santu. «È una ulteriore fase nel programma di transizione energetica avviato dal Cipnes da qualche anno – spiegano dagli uffici del Consorzio industriale del nord est Sardegna – La discarica non sarà più tale e diventerà una vera piattaforma per il trattamento dei rifiuti secondo i principi dell’economia circolare». I tempi per il completamento dell’impianto non saranno brevi. Il preavviso al mercato anticipa di un anno la pubblicazione del vero e proprio bando di gara per il progetto esecutivo e la realizzazione dei lavori. Una procedura a evidenza pubblica con pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea, visto che l’appalto sarà destinato alla partecipazione di aziende da tutta l’Unione.
Le risorse. I tempi dei lavori dipenderanno anche dal reperimento delle risorse economiche. L’appalto ha un valore stimato di 15 milioni e 515mila euro per l’adeguamento strutturale dell’impianto di compostaggio esistente, la realizzazione di un nuovo impianto di digestione anaerobica, la fornitura di macchinari per la raffinazione del compost e l’adeguamento di quattro biofiltri esistenti. Ad agosto la Regione aveva negato al Cipnes 11 milioni e 759 mila euro relativi ai lavori per il completamento della piattaforma di trattamento della frazione organica della discarica di Spiritu Santu. Struttura duramente contestata dalla popolazione residente, per i possibili danni a livello ambientale, che la Regione ha deciso di non finanziare, con l’assessorato all’Ambiente che ha proposto alla Giunta regionale che l'intervento venga segnalato nell'ambito della ricognizione avviata dal ministero dell'Ambiente per l'individuazione di progetti sui quali puntare attraverso i fondi Fsc 2021-2027. Fondi virtuali, dunque. «Siamo in una fase di analisi per il reperimento delle risorse – confermano dal Cipnes – ma esistono diverse opportunità che stiamo vagliando».
Impatto ambientale. «Il processo di biodigestione anaerobica – spiega il Cipnes – avviene completamente al chiuso, con questo si ridurranno le emissioni nell’ambiente esterno. Non ci saranno più miasmi, si ridurranno sensibilmente le emissioni a vantaggio della popolazione di Murta Maria». Secondo i consulenti del Cipnes, l’impatto degli odori sgradevoli contestati dagli abitanti della frazione di Olbia, dovrebbe essere ridotto drasticamente. La stima degli impatti in atmosfera, secondo lo studio, per quanto riguarda gli odori «mostra una diminuzione complessiva delle emissioni nella situazione di progetto, dovuta in modo prevalente dal contributo positivo della copertura definitiva della discarica esistente».
Le risorse. I tempi dei lavori dipenderanno anche dal reperimento delle risorse economiche. L’appalto ha un valore stimato di 15 milioni e 515mila euro per l’adeguamento strutturale dell’impianto di compostaggio esistente, la realizzazione di un nuovo impianto di digestione anaerobica, la fornitura di macchinari per la raffinazione del compost e l’adeguamento di quattro biofiltri esistenti. Ad agosto la Regione aveva negato al Cipnes 11 milioni e 759 mila euro relativi ai lavori per il completamento della piattaforma di trattamento della frazione organica della discarica di Spiritu Santu. Struttura duramente contestata dalla popolazione residente, per i possibili danni a livello ambientale, che la Regione ha deciso di non finanziare, con l’assessorato all’Ambiente che ha proposto alla Giunta regionale che l'intervento venga segnalato nell'ambito della ricognizione avviata dal ministero dell'Ambiente per l'individuazione di progetti sui quali puntare attraverso i fondi Fsc 2021-2027. Fondi virtuali, dunque. «Siamo in una fase di analisi per il reperimento delle risorse – confermano dal Cipnes – ma esistono diverse opportunità che stiamo vagliando».
Impatto ambientale. «Il processo di biodigestione anaerobica – spiega il Cipnes – avviene completamente al chiuso, con questo si ridurranno le emissioni nell’ambiente esterno. Non ci saranno più miasmi, si ridurranno sensibilmente le emissioni a vantaggio della popolazione di Murta Maria». Secondo i consulenti del Cipnes, l’impatto degli odori sgradevoli contestati dagli abitanti della frazione di Olbia, dovrebbe essere ridotto drasticamente. La stima degli impatti in atmosfera, secondo lo studio, per quanto riguarda gli odori «mostra una diminuzione complessiva delle emissioni nella situazione di progetto, dovuta in modo prevalente dal contributo positivo della copertura definitiva della discarica esistente».
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