La Nuova Sardegna

Olbia

I commissari di Sanna non spaventano i sindaci

di Serena Lullia
I commissari di Sanna non spaventano i sindaci

Con toni diversi Nizzi, Ragnedda e Lai confermano le miniproroghe tecniche e il no all’estensione al 2033 sollecitata dall’assessore regionale sardista

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OLBIA. Inflessibili. La minaccia del commissariamento non mette paura ai sindaci. I primi cittadini di Olbia, Arzachena e Loiri Porto San Paolo non cambiano posizione sulle concessioni balneari. Confermano la proroga tecnica di un anno e ribadiscono il no all’estensione automatica delle licenze demaniali fino al 2033, ma con sfumature diverse.

Olbia. Nizzi dà fondo a tutte le sue doti di equilibrista della parola per rispondere alla lettera dell’assessore sardista Quirico Sanna che annuncia il commissariamento. Funambolismo di necessità. Nizzi deve difendere la sua autonomia di primo cittadino e mantenere buoni rapporti con la Regione, di cui replicherà la composizione in campagna elettorale. «Ricordo un principio giuridico fondamentale – dice Nizzi –. La proroga non è un atto politico ma tecnico, disposto dal dirigente in piena libertà e autonomia, sulla base della norma. Dal punto di vista politico è normale voler accontentare i titolari delle concessioni, ma un conto è la politica, un altro è la legge e la giurisprudenza. La Regione come anche il Governo hanno forzato l’interpretazione della norma europea, non a caso la commissione Ue ha richiamato l’Italia al rispetto della Bolkestein. Credo che la Regione dovrebbe avere un atteggiamento un pochino più cauto con i sindaci, espressione della volontà popolare come la Regione. Se la legge nazionale fosse stata così chiara non ci sarebbero state discussioni e posizioni diverse».

Arzachena. «Riteniamo di aver fatto la scelta più corretta a tutela dei concessionari e nel rispetto dei principi cardine dell’ordinamento giuridico – afferma Ragnedda –. Se un commissario ad acta verrà ad Arzachena chiederemo una pronuncia al Tar. Rilasciare oggi una proroga di 15 anni con il rischio di una successiva impugnazione degli organismi europei, non è serio ed espone a un rischio enorme i lavoratori. Per ora, di fronte a un quadro normativo incerto, abbiamo ritenuto opportuna la proroga tecnica di un anno in attesa che la disputa tra enti locali, nazionali e sovranazionali abbia un esito certo e applicabile su tutto il territorio italiano».

Loiri Porto San Paolo. «Non faremo opposizione alla Regione in caso di commissariamento – è la posizione di Lai –. Il Comune da oltre un anno e mezzo, quindi in tempi non sospetti, ha rilasciato una proroga delle concessioni in vigore con validità almeno fino alla chiusura del procedimento di variante al Pul avviato contestualmente alla proroga. Questo atto è stato rilasciato in vigenza delle vecchie concessioni, che fino ad allora erano prorogate e rilasciate di anno in anno, in virtù del fatto che proprio il Comune, dopo i bandi del 2012, ha un procedimento amministrativo arrivato sino alla Corte di giustizia europea. La situazione del 2012 non si ripeterà. Anche se non abbiamo recepito la proroga al 2033 non intendiamo predisporre nuovi bandi».

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