Orari ridotti e lunghe file esposto contro le Poste
di Angelo Mavuli
Il sindaco si rivolge alla magistratura per ripristinare l’orario di apertura serale «Il servizio garantito solo al mattino: così si creano pericolosi assembramenti»
2 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. Da quasi un anno, a causa del Covid, l’ufficio postale di Largo De Gasperi, l’unico di Tempio, ha ridotto solo al mattino l’orario di apertura al pubblico. Fatto che sta causando gravi disagi ai cittadini che si riversano lì in quelle ore, creando pericolosi e vietati assembramenti. Inutili finora le sollecitazioni del sindaco Gianni Addis a ripristinare il normale orario, con apertura sia al mattino che alla sera. Una situazione pericolosa. Che ha obbligato il primo cittadino a rivolgersi alla Procura. Il sindaco ha presentato un esposto contro le Poste con il quale sollecita un intervento per accertare eventuali responsabilità penali e amministrative in seguito al mancato ritorno agli orari ordinari di apertura. «Un atto necessario, dovuto ai cittadini, costretti a sostare nelle insufficienti ore di sola apertura mattutina in file interminabili in prossimità o all’interno dello stesso ufficio – spiega Addis –. File che causano troppo spesso assembramenti sicuramente involontari ma potenzialmente pericolosi. Sicuramente avrei preferito non dover arrivare a tanto. Ho sempre sperato che potessero bastare i molteplici solleciti affinché venissero ripristinati gli orari tradizionali, inoltrati più volte e inutilmente anche per le vie brevi, sia alla direzione locale dell’ufficio postale, sia agli uffici provinciali e, successivamente, anche, con un sollecito formale, alla direzione generale delle Poste italiane a Roma. Dallo scorso mese di marzo, il servizio si svolge dalle 8.20 alla 13.15 anziché dalle 8.20 alle 19.15. «Più volte – prosegue il sindaco – ho cercato di far capire ai responsabili delle Poste come la riduzione di orario, che i cittadini hanno sempre tollerato con spirito di sacrificio, stesse provocando disagi non più tollerabili all’utenza. Ho chiesto il ripristino dei normali orari di apertura anche in virtù del fatto che avrebbe garantito il rispetto dell’indispensabile e obbligatorio distanziamento sociale, evitando le attuali concentrazioni nelle poche ore di attuale apertura».
La situazione è diventata ancora più critica con l’arrivo del freddo e del maltempo.
«Nei giorni di pioggia o comunque di condizioni meteorologiche avverse – conclude il sindaco – non è possibile garantire il distanziamento sociale neppure all'esterno dell'ufficio postale, nonostante l'amministrazione abbia provveduto al tracciamento di un’apposita segnaletica orizzontale».
La situazione è diventata ancora più critica con l’arrivo del freddo e del maltempo.
«Nei giorni di pioggia o comunque di condizioni meteorologiche avverse – conclude il sindaco – non è possibile garantire il distanziamento sociale neppure all'esterno dell'ufficio postale, nonostante l'amministrazione abbia provveduto al tracciamento di un’apposita segnaletica orizzontale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
