La Nuova Sardegna

Olbia

Aeroporto, nuove rotte a rischio

di Giandomenico Mele
Aeroporto, nuove rotte a rischio

L’allarme della Geasar: senza risorse sarà impossibile mandare avanti il piano delle incentivazioni

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OLBIA. Il Covid ha sottratto quasi due milioni di passeggeri nel 2020, il rischio è quello di perdere compagnie aeree e rotte anche nel 2021. Servono risorse per l’aeroporto “Costa Smeralda” di Olbia, soprattutto per dare forza al Piano di incentivazione delle compagnie per lo sviluppo del traffico aereo. Silvio Pippobello, amministratore delegato di Geasar, lo ha inserito tra le richieste fatte alla Regione e al Governo. «C’è il rischio, una minaccia concreta – sottolinea – di perdere tutti i collegamenti che avevamo nel 2019 e sarà molto difficile recuperarli. Un fattore essenziale per gli aeroporti è poter incentivare i vettori e per farlo abbiamo bisogno di risorse economiche». Un appello che ha segnalato uno dei possibili effetti collaterali della crisi nel trasporto aereo determinata dalla pandemia: quella di non riuscire a finalizzare il piano di incentivi per le compagnie aeree. Gli scali, in sostanza, pagano i vettori per creare nuove rotte. Per farlo hanno bisogni di risorse. Che con la drammatica perdita di passeggeri generata dall’emergenza sanitaria sono venute a mancare.

Aiuti economici. Per l'intero settore aeroportuale sardo, messo al tappeto dal Covid, sono stati stanziati 27 milioni di euro, da spartire tra Cagliari, Olbia e Alghero. Che ora aspettano. Un fondo chiesto da tempo dalle società di gestione, che in questi mesi hanno dovuto affrontare più o meno gli stessi costi di prima, ma con un traffico calato tra il 60 e l'80%. Geasar da anni si avvale di un programma di incentivi, finanziato con risorse proprie, diretto ai vettori aerei che decidono di investire sull’aeroporto di Olbia con l’introduzione di nuove rotte di linea e incrementano l’operatività di quelle esistenti. Ma il programma di sviluppo del network nel 2020 ha avuto un brusco stop per la pandemia.

Il piano di incentivi. Per incentivare il traffico dell’aeroporto, viene ridotta la tariffa Aerocharge 2 per le categorie di voli predeterminate. Include: diritti di imbarco passeggeri, tasse di sicurezza dei passeggeri, tassa di sicurezza bagagli da stiva. Non include invece oneri di atterraggio e decollo, oneri di sosta dell’aeromobile, supplementi regionali e comunali. L'incentivo non viene concesso nei mesi di giugno, luglio e agosto.

Nuove rotte. Il punto più importante riguarda le nuove rotte internazionali, quelle più appetibili per il mercato sardo. L’accordo per ottenere gli incentivi è triennale e per le operazioni pianificate si richiede ai vettori da un minimo di 12 settimane il primo anno, fino a tutta la stagione estiva, da aprile ad ottobre nel terzo anno: con un minimo di due voli la settimana. Le possibili nuove destinazioni individuate dalla Geasar comprendono capitali europee e destinazioni turistiche ancora non esplorate dall’aeroporto di Olbia: Birmingham, Brema, Bucarest, Budapest, Dublino, Edimburgo, Goteborg, Graz, Helsinki, Innsbruck, Istanbul, Kiev, Leeds, Liverpool, Lisbona, Porto Poznan, Sofia, San Pietroburgo e Varsavia. Nuove destinazioni fondamentali, soprattutto alla luce della perdita di fette di mercato determinata dalla pandemia. Strategie che necessitano, però, di denaro e potranno partire una volta ristabilita la normalità nel trasporto aereo.

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