La pandemia fa perdere sei mercati su 13 E i collegamenti si sono ridotti da 73 a 55
Nel 2020 l’aeroporto di Olbia ha perso sei mercati di riferimento, passando da 19 a 13. Il più importante è stato quello russo, che le limitazioni causate dalla pandemia hanno reso irraggiungibile. I...
1 MINUTI DI LETTURA
Nel 2020 l’aeroporto di Olbia ha perso sei mercati di riferimento, passando da 19 a 13. Il più importante è stato quello russo, che le limitazioni causate dalla pandemia hanno reso irraggiungibile. I collegamenti dello scalo di Olbia sono passati dai 73 del 2019 ai 55 del 2020. Il mercato di riferimento è rimasto quello italiano, dove Alitalia con la continuità territoriale e Volotea hanno fatto la parte del leone. Conferma per la Germania al secondo posto e Francia al terzo. Mentre la Svizzera ha superato al quarto posto il Regno Unito. Nel 2019 il vettore di riferimento per l’aeroporto di Olbia era EasyJet, con quasi 900mila passeggeri trasportati complessivamente. Seguita dai 600mila di Air Italy. Nell’anno della pandemia la prima compagnia è diventata Volotea, con circa 270mila passeggeri, con Olbia primo scalo in Italia. A seguire Alitalia, EasyJet ed Eurowings, rimasto il vettore di riferimento per il primo mercato internazionale che è la Germania. (g.d.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
