La Nuova Sardegna

Olbia

Arzachena. il caso concessioni balneari 

Spiagge, il no alle proroghe bocciato dall’opposizione

Spiagge, il no alle proroghe bocciato dall’opposizione

ARZACHENA . L’opposizione di Nuova Arzachena boccia la posizione dura del Comune sulle concessioni balneari, prorogate di un solo anno. Il sindaco Roberto Ragnedda ha ribadito il no all’estensione al...

11 gennaio 2021
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ARZACHENA . L’opposizione di Nuova Arzachena boccia la posizione dura del Comune sulle concessioni balneari, prorogate di un solo anno. Il sindaco Roberto Ragnedda ha ribadito il no all’estensione al 2033 delle licenze annunciando il ricorso al Tar nel caso in cui l’ente venga commissariato dalla Regione, come minacciato nell’ultimatum dell’assessore regionale Quirico Sanna. «Difficile capire perché l’amministrazione si rifiuti di rinnovare le concessioni demaniali dei balneari – attacca la capogruppo Maria Giagoni – Il presidente del consiglio Rino Cudoni ha detto che si tratta di una scelta tecnica del dirigente. Il sindaco che è una scelta politica volta ad applicare la normativa europea. Due posizioni contrastanti nella stessa amministrazione, mentre non è nota la posizione del delegato al Demanio. La Corte di giustizia europea ha già fatto un distinguo per le concessioni rilasciate prima della direttiva Bolkestein: devono essere tutelati gli interessi dei concessionari che hanno fatto i loro investimenti confidando nel rinnovo. Inoltre, già da diversi anni le concessioni demaniali vengono assegnate per comparazione, e dunque con procedura a evidenza pubblica». Il sindaco e i dirigenti comunali – continua Giagoni – non devono interpretare leggi dello Stato e direttive regionali ma applicarle. Governo e Regione, sottolinea, «si sono impegnati per trovare soluzioni normative che consentano la prosecuzione di attività che in questi anni hanno garantito servizi e creato posti di lavoro. A maggior ragione dopo che la pandemia ha messo in ginocchio la nostra economia assestando uno dei colpi più duri proprio al settore turistico». Il mancato rinnovo quindicennale delle concessioni, secondo l’opposizione, espone gli operatori di Arzachena «alla concorrenza degli operatori degli altri comuni, quelli nei quali i sindaci hanno già rinnovato le concessioni, persino alla concorrenza degli stranieri». «Dispiace – conclude Giagoni – che si sia reso necessario l’intervento dell’assessore regionale».

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