Pestato al Bar 188 di Predda Niedda: il 36enne è uscito dal coma- Chi è l’indagato
Il pm ha chiesto i domiciliari: l’uomo in passato aveva picchiato un’altra persona nello stesso locale
Sassari Sarà una perizia medico-legale a stabilire con precisione la natura e la gravità delle lesioni riportate dal trentaseienne sassarese ridotto inizialmente in fin di vita nel brutale pestaggio avvenuto nella notte del 9 giugno all’esterno del Bar 188 di Predda Niedda, ma fortunatamente uscito dal coma una decina di giorni fa. Negli uffici della Procura della Repubblica di Sassari, il sostituto procuratore Camilla Battaglini ha conferito l’incarico per l’accertamento tecnico non ripetibile a Jessica Sanna, specialistica in medicina legale. L’accertamento è stato disposto perché il quadro clinico della vittima è destinato a modificarsi con il naturale decorso delle lesioni e con le cure. La consulente del pubblico ministero dovrà documentare la natura dei traumi, la loro gravità, le eventuali conseguenze permanenti e ogni altro elemento utile a ricostruire gli effetti dell’aggressione. Si tratta di un passaggio ritenuto fondamentale nell’inchiesta, proprio perché le condizioni cliniche della persona offesa sono in continua evoluzione e gli accertamenti non potrebbero essere ripetuti con gli stessi risultati in una fase successiva. Nel procedimento è indagato un 38enne, di un paese del circondario, accusato inizialmente di tentato omicidio e ora di lesioni aggravate. Nei giorni scorsi l’uomo è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari per l’interrogatorio di garanzia. Il pubblico ministero Camilla Battaglini ha chiesto nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari e il gip Sergio De Luca si pronuncerà sull’istanza nell’udienza fissata per lunedì. La vittima dell’aggressione, assistita dall’avvocato Marco Palmieri, è uscita dal coma farmacologico una decina di giorni fa, dopo avere trascorso oltre due settimane ricoverato nel reparto di Rianimazione del Santissima Annunziata. Le sue condizioni sono progressivamente migliorate e nei giorni scorsi è stato dimesso dall’ospedale.
Il pestaggio a Predda Niedda
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il pestaggio sarebbe avvenuto all’esterno del Bar 188, nella zona industriale di Predda Niedda, al termine di un litigio. Le indagini della squadra mobile, supportate dalle testimonianze e dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno consentito alla Procura di individuare il presunto responsabile e di iscriverlo nel registro degli indagati. La figura dell’indagato era già emersa in passato in un’altra inchiesta legata allo stesso locale. Nel maggio del 2022 il suo nome comparve infatti nelle indagini sul pestaggio di un 34enne aggredito all’interno del Bar 188 e trovato morto il giorno successivo nella sua abitazione. In quel procedimento, però, l’esame autoptico disposto dalla Procura escluse qualsiasi nesso causale tra le percosse e il decesso. Nonostante ciò, gli investigatori avevano accertato che l’aggressione si era effettivamente verificata. È anche alla luce di quel precedente che il nuovo episodio di violenza, avvenuto ancora una volta nei pressi dello stesso locale di Predda Niedda, viene seguito con particolare attenzione dagli inquirenti. L’esito della consulenza medico-legale rappresenterà ora uno dei passaggi decisivi dell’inchiesta, perché consentirà di definire con precisione l’entità delle lesioni riportate dalla vittima e le conseguenze permanenti dell’aggressione.
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