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Olbia

Li Gioi a Satta: «Salviamo tutti i 500 ex Air Italy»

Li Gioi a Satta: «Salviamo tutti i 500 ex Air Italy»

Il vicepresidente della commissione regionale Trasporti: non basta il solo settore maintenance

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OLBIA. Salvare il centro tecnico di Air Italy evitando il suo trasferimento da Olbia? Sì, ma non basta dice il consigliere regionale Roberto Li Gioi (M5s), dopo l’interpellanza alla giunta presentata da Giovanni Satta (Riformatori). «Smembrare una macchina imponente e piazzare sul mercato soltanto i suoi pezzi più pregiati – afferma Li Gioi – significa esporre le centinaia di pezzi restanti al rischio, altissimo, di rimanere invenduti. Mi riferisco alla compagnia Air Italy e alla paventata ipotesi di riallocazione delle cento professionalità di rara eccellenza del settore maintenance. La richiesta di Satta di evitare il trasferimento dell’attività di manutenzione da un’altra parte è assolutamente legittima, mi vede però costretto a intervenire per sottolineare che l’ipotesi di riassorbimento all’interno della newco Alitalia, Ita, alla quale dobbiamo puntare, non può e non deve riguardare soltanto le cento unità del settore manutenzioni, ma ricomprendere tutti i 500 dipendenti ex Air Italy che lavoravano nella base di Olbia. Il nostro impegno deve riguardare il futuro lavorativo del personale amministrativo, degli assistenti di volo, dei piloti, di quanti più dipendenti possibile». Secondo Li Gioi, che è il vice presidente della commissione trasporti del consiglio regionale, «assicurare un’occupazione a un quinto dei lavoratori, del settore manutenzione, significa indebolire enormemente la forza contrattuale di tutti gli altri». Il consigliere regionale pentastellato ribadisce le sue proposte: «Dobbiamo sfruttare il Decreto Rilancio del governo, che prevede la possibilità di costituzione di una o più società controllate o partecipate per la gestione dei singoli rami di attività e per lo sviluppo di sinergie e alleanze con altri soggetti pubblici e privati, nazionali ed esteri».

Tra cinque mesi, a giugno, conclude Li Gioi, « i 500 lavoratori ex Air Italy non riceveranno più la cassa integrazione. Il tempo stringe e la Regione ha il dovere di studiare nuove soluzioni con la massima urgenza. Superato lo scoglio Piano Casa, questo è il momento di rimboccarsi le maniche per garantire un futuro occupazionale degno di questo nome ai cassaintegrati olbiesi. In quest’ottica, la Regione ha inoltre il dovere di completare nel più breve tempo possibile la redazione del bando di continuità territoriale aerea».

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