La Nuova Sardegna

Olbia

«No al nuovo Ipia in zona industriale? Pronto al confronto»

di Giandomenico Mele
«No al nuovo Ipia in zona industriale? Pronto al confronto»

Carzedda (Provincia) risponde al dirigente scolastico Corda «Ma è un progetto ereditato e già finanziato con sei milioni»

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OLBIA. «Da parte mia c’è la massima apertura al confronto, la proposta di un campus scolastico in zona Bandinu è un progetto su aree private, delle quali non mi risulta il Comune di Olbia abbia la disponibilità. Quello della nuova scuola per l’Ipia in zona industriale è un progetto che viene da lontano, l’abbiamo ereditato dalla vecchia amministrazione. Ma sono pronto a parlare con tutti». Pietro Carzedda, commissario della Zona omogenea di Olbia-Tempio, attesta come il progetto per la costruzione del nuovo edificio dell’“Amsicora” in un terreno in zona industriale non sia scolpito nella pietra.

Il confronto. Il Cipnes, Consorzio industriale del nord est Sardegna, aveva ceduto alla Provincia, al prezzo simbolico di un solo euro, un vasto terreno poco lontano dalla rotatoria che porta a Cocciani. Il ministero dell’Istruzione ha approvato l'elenco degli interventi da finanziare, tra i quali c’è il “Polo scolastico di Olbia-Primo lotto funzionale Ipia”, per un importo complessivo di 6 milioni di euro. Il preside dell’Ipia, Gianluca Corda, ha però contestato lo spostamento della scuola in zona industriale, sostenendo che gli istituti di istruzione debbano restare nel centro della città. E ha chiesto un incontro pubblico con lo stesso Carzedda. «Non mi risulta – risponde quest’ultimo – che fino a oggi ci siano mai state resistenze contro questo progetto. D’altronde abbiamo ottenuto un finanziamento di 6 milioni di euro, che da dicembre sono in cassa, presentando la proposta per il terreno in zona industriale. Ho appreso dalla stampa la posizione del preside Corda. Sono disponibile a incontrare dirigente scolastic, docenti, genitori e alunni quando vogliono. Rispetto le obiezioni sollevate».

Zona pericolosa. Nella zona industriale potrebbe vedere quindi la luce la nuova sede dell’Ipia, con aule, laboratori, palestra e mensa. L’istituto professionale “Amsicora”, infatti, è ora ubicato in in Zona HI4, a rischio idrogeologico. L’alluvione del 18 novembre 2013 aveva devastato l’istituto e distrutto macchinari, utensili e altro materiale didattico. Così si era deciso di spostare l’istituto in una zona più sicura, con la costruzione di una nuova sede in area esente da vincoli. In collaborazione con il Cipnes era stata individuata in zona industriale un'area idonea che avrebbe consentito di realizzare una integrazione tra attività didattica e aziende produttive locali.

Campus scolastico. Paolo Calaresu, assessore all’Istruzione e all’Edilizia scolastica del Comune di Olbia dal 2001 al 2011, in due giunte Nizzi e nella prima con Gianni Giovannelli sindaco, ha presentato al Comune di Olbia e alla Provincia di Sassari un progetto per la realizzazione di un nuovo polo scolastico in zona Bandinu, dietro il Deffenu, in un’area da espropriare. Oltre all’Ipia dovrebbe ospitare i licei classico “Gramsci” e scientifico “Mossa”, tutte in zona a rischio e con una cronica carenza di aule. «Per quanto riguarda la disponibilità di quell’area ci si deve rivolgere al Comune, noi non abbiamo competenza – spiega Carzedda – Io non mi tiro mai indietro e rispetto le altrui posizioni. Parliamone. Quanto al trasferimento delle due succursali dello Scientifico e dell’Artistico, al Delta Center e al Cipnes, posso invece dire che si tratta di una scommessa vinta. Alunni e insegnanti fanno a gara per andarci. L’Ipia è un altro discorso, noi abbiamo un progetto per un campus scolastico all’avanguardia, immerso nel verde. I soldi ci sono, la procedura sta andando avanti».

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