Piro: «Scolari a rischio in via Cimabue, ma c’è la soluzione»
OLBIA. Non ci sono né parcheggi né marciapiedi, e così i genitori e i 500 bambini che frequentano il plesso scolastico di via Cimabue sono costretti a fare lo slalom fra le auto in sosta vietata e le...
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OLBIA. Non ci sono né parcheggi né marciapiedi, e così i genitori e i 500 bambini che frequentano il plesso scolastico di via Cimabue sono costretti a fare lo slalom fra le auto in sosta vietata e le autovetture in transito. Con tutti i rischi e i problemi che ne conseguono a causa del traffico e che potrebbero essere superati se il Comune acquisisse e sistemasse un ampio terreno incolto per farci i parcheggi. Lo dice Marco Piro, recentemente rientrato in consiglio comunale (nel gruppo misto), che ha presentato un’apposita mozione.
«Più volte – spiega Piro – i cittadini genitori degli alunni che frequentano la scuola, hanno cercato di sensibilizzare l’amministrazione locale, per trovare una soluzione all’annoso problema dei parcheggi e della sicurezza dei pedoni. Lo scorso anno, sono stati eliminati anche quei pochi stalli presenti sulla via Cimabue, rendendo praticamente impossibile la sosta e la fermata nei pressi del plesso scolastico. Si può capire bene il disagio e la pericolosità di far attraversare quel tratto di strada ai genitori e bambini. Basta passare in via Vittorio Veneto e nelle vie limitrofe in orario d’ingresso e uscita, per constatarlo».
Secondo Piro, la soluzione è a portata di mano. «Adiacente alla scuola – spiega – è presente un’area standard, di circa 16mila metri quadri, probabilmente mai ceduta al comune in via definitiva, attualmente in stato di abbandono, utilizzata però per raggiungere la stessa scuola da alunni e genitori. Con un intervento provvisorio, si potrebbe sopperire alla mancanza del parcheggio, così come fatto per altre scuole cittadine, programmando poi nel lungo periodo – conclude il consigliere comunale – un intervento definitivo di riqualificazione dell’intera area a uso della scuola e dell’intero quartiere di Orgosoleddu».
«Più volte – spiega Piro – i cittadini genitori degli alunni che frequentano la scuola, hanno cercato di sensibilizzare l’amministrazione locale, per trovare una soluzione all’annoso problema dei parcheggi e della sicurezza dei pedoni. Lo scorso anno, sono stati eliminati anche quei pochi stalli presenti sulla via Cimabue, rendendo praticamente impossibile la sosta e la fermata nei pressi del plesso scolastico. Si può capire bene il disagio e la pericolosità di far attraversare quel tratto di strada ai genitori e bambini. Basta passare in via Vittorio Veneto e nelle vie limitrofe in orario d’ingresso e uscita, per constatarlo».
Secondo Piro, la soluzione è a portata di mano. «Adiacente alla scuola – spiega – è presente un’area standard, di circa 16mila metri quadri, probabilmente mai ceduta al comune in via definitiva, attualmente in stato di abbandono, utilizzata però per raggiungere la stessa scuola da alunni e genitori. Con un intervento provvisorio, si potrebbe sopperire alla mancanza del parcheggio, così come fatto per altre scuole cittadine, programmando poi nel lungo periodo – conclude il consigliere comunale – un intervento definitivo di riqualificazione dell’intera area a uso della scuola e dell’intero quartiere di Orgosoleddu».
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