Aeroporto-Isola Bianca il treno ora è una priorità

Il collegamento ferroviario è inserito all’interno del Recovery fund europeo Lo studio di fattibilità presentato a Rfi prevede una metropolitana di superficie 

OLBIA. Il collegamento ferroviario tra l’aeroporto Costa Smeralda e il porto Isola Bianca di Olbia è stato inserito tra le priorità individuate dal Governo per migliorare il sistema ferroviario della Sardegna. L’intervento è tra quelli compresi nella parte dedicata alle infrastrutture dal Next generation Eu, all’interno del Recovery fund europeo.

Il progetto. Lo studio e le proposte sono state condivise anche dalla Regione e il piano di interventi è stato inserito nell’elenco delle priorità progettuali della Sardegna inviate a dicembre al governo in vista della definitiva stesura del Recovery plan: 206 progetti per un valore complessivo di 7 miliardi, 690 milioni e 693 mila euro, di cui 1,8 miliardi per le Infrastrutture per la mobilità. Un primo risultato è stato raggiunto: il collegamento ferroviario tra aeroporto e porto di Olbia, con il treno che passerebbe davanti all’ospedale Giovanni Paolo II, è considerato cruciale. Il progetto attualmente in mano a Rete ferroviaria italiana era stato presentato quando Carlo Careddu, olbiese, era assessore regionale all’Urbanistica.

Metropolitana di superficie. Lo studio di fattibilità consegnato a Rfi prevedeva una metropolitana di superficie che collegasse la nuova stazione ferroviaria, nell’area di via Vittorio Veneto, accanto all’hotel Mercure, con l’aeroporto e il porto. Per lo studio era stato investito un milione di euro. Il sistema della mobilità olbiese dovrebbe basarsi, infatti, anche su un centro intermodale, per l’integrazione ferro-gomma, che consentirà di scendere dal treno e salire su un autobus. Un tavolo tecnico con l’Aspo, l’azienda dei trasporti locali di Olbia, aveva studiato un modo per mettere a regime il sistema del titolo di viaggio integrato. Con un unico biglietto si potrà prendere il treno, poi salire su un autobus e proseguire per la propria destinazione. Valorizzando il processo di intermodalità, attraverso un hub vicino alla nuova stazione ferroviaria di Olbia per lo scambio ferro-gomma.

La storia. L'idea di una metropolitana di superficie si snoda lungo i binari della ferrovia da più di dieci anni. Risale al 2008 il progetto legato alle rotaie da riutilizzare per continuare a tenere saldo il collegamento tra Golfo Aranci e Olbia, un tracciato dove la metropolitana di superficie avrebbe potuto prendere il posto del treno. Un progetto redatto dallo Studio d'equipe di Andrea Demuru e dallo Studio ingegneri Corrao, lo stesso gruppo di professionisti che aveva anche predisposto il progetto di raccordo ferroviario alla zona industriale di Olbia su incarico del Cines (oggi Cipnes), titolari anche del progetto di circonvallazione ferroviaria esterna, passato dalla Comunità montana alla ex Provincia Olbia-Tempio. L'idea era stata presentata all'Autorità portuale, in cui la metropolitana di superficie veniva individuata dai progettisti come soluzione sostitutiva al trasporto passeggeri su treno nel comune golfarancino, qualora il servizio merci fosse stato trasferito al molo Cocciani, con la conseguente disattivazione del tratto di linea ferroviaria verso Olbia. Oggi la metro di superficie viene pensata come un sistema di interconnessione con l’aeroporto Costa Smeralda e il porto. Un progetto che nasce dalla realizzazione della prima fase funzionale dell’arretramento della stazione ferroviaria di Olbia.

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