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Olbia, Grande Coalizione unita su Navone ma spunta un sondaggio non autorizzato

di Serena Lullia
Olbia, Grande Coalizione unita su Navone ma spunta un sondaggio non autorizzato

Partiti e movimenti sono d’accordo sulla scelta di un civico per guidare la lista. Ma Caria (Pd) commissiona la rilevazione telefonica su Piccinnu-Navone-Nizzi

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OLBIA. La variabile che non ti aspetti è un sondaggio che scruta dentro le case degli olbiesi. La Grande coalizione se l’è trovato che girava sulle linee telefoniche fisse senza saperne nulla. Al punto da aver pensato che fosse stato commissionato dalla coalizione avversaria. E invece ad autorizzarlo e finanziarlo è stata una parte del Partito democratico, quella di Pier Luigi Caria e Rino Piccinnu, che spingono sulla rilevazione statistica per pesare il gradimento del capolista. Ma la loro è una posizione isolata.

Passo indietro. Nei giorni scorsi Gian Luca Corda e Ivana Russu, che avevano dato la disponibilità a partecipare a un eventuale sondaggio di coalizione come quota Pd per la scelta del capolista, hanno fatto un passo indietro e ritirato la disponibilità. Non per capriccio, ma perché il candidato civico appare l’unica soluzione in grado di mettere d’accordo tutti e non distruggere il lavoro di un anno.

Welcome M5S. Il listone patchwork, a cui si è aggiunto ufficialmente anche il Movimento 5 stelle, di sondaggio non ne vuole sentir parlare. Con molta serenità i rappresentanti dei gruppi e i movimenti della Grande coalizione convergono sulla scelta di un candidato sindaco civico, laico, senza tessera di partito. Che in linea di massima risponde al profilo di Augusto Navone.

Sondaggio a sorpresa. Caria e Piccinnu hanno comunque commissionato il sondaggio. Lo hanno affidato a una società poco conosciuta nel panorama nazionale che da ieri telefona agli olbiesi. I cittadini contattati raccontano che tra i quesiti c’è gradimento di Piccinnu e Navone alla guida di una coalizione contro Nizzi. La valutazione dell’attività amministrativa dell’ultimo mandato di Nizzi, anche in riferimento al rischio idrogeologico.

I dubbi. Oltre agli inevitabili mal di pancia all’interno del Pd per un sondaggio non concordato, c’è già chi ha sollevato dubbi sulla serietà della rilevazione, ma anche sulla reale fotografia del gradimento dei candidati in questo momento. A essere più penalizzato potrebbe essere il dirigente dell’Area marina protetta, Navone, a cui ufficialmente nessuno ha mai chiesto di fare il candidato sindaco e che a oggi è noto solo come biologo e dirigente dell’ente di tutela di Tavolara.

Tutti uniti. La Grande coalizione tira avanti e non si fa condizionare dal sondaggio. Al punto che la riunione, seppur interlocutoria, ha fissato un paletto. A guidare la lista sarà un civico.
 

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