L'Usca della Maddalena resta senza medici

La denuncia dell'associazione Paolo Merlo: «Oggi ci sono solo le infermiere a dare assistenza ai malati Covid»

LA MADDALENA. Meno di un mese fa l'annuncio con nota condivisa Comune-Regione dell'arrivo del terzo medico dell'Usca, la preziosa unità di emergenza in tempo di Covid. Oggi, 18 gennaio, la denuncia dell'associazione Presidio Paolo Merlo - che in solitaria non smette di vigilare sulle promesse della politica e sullo stato di salute del nosocomio isolano - racconta un'altra storia.

«Oggi 18 gennaio, dei tre medici Usca promessi - due dovevano andare via e tre dovevano arrivare - non ce n'è nemmeno uno. Per cui sono presenti solo le infermiere a dare assistenza ai pazienti Covid - dice il presidente Aldo Pireddu -.  Inutile sperare in comunicati chiarificatori o esplicativi per cercare di capire la temporaneità o meno. L’Ats, quella che dovrebbe ascoltare i cittadini, rimane assente e non comunica alcunché, forse nella speranza che nessuno se ne accorga».

E sulle dimenticanze dell'Ats e della politica regionale Pireddu aggiunge un dettaglio. Le ostetriche annunciate per il mese di dicembre 2020, non si sono mai viste. «Ancora con una nota stampa - aggiunge Pireddu - l'Ats il 12 dicembre annunciava: "nell’arco di questo mese e’ previsto per il “Paolo Merlo” l’arrivo di due ostetriche, una che potenzierà il servizio e l’altra che andrà a sostituire una in scadenza di contratto (attualmente sono tre in servizio), e che consentirà alla Assl Olbia di andare a potenziare la presa in carico multidisciplinare delle donne partorienti di La Maddalena". Nel reparto a oggi, il personale sanitario è sempre lo stesso». 

 

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