La Nuova Sardegna

Olbia

Calangianus, addio a lu mastru Sprianu

di Pietro Zannoni
Calangianus, addio a lu mastru Sprianu

È morto a 102 anni maestro storico degli anni ’50, uomo autorevole ma sensibile

2 MINUTI DI LETTURA





CALANGIANUS. Il paese ha perso l’ultimo dei maestri storici degli anni ’50, l’ultracentenario Luciano Spriano, “lu mastru Sprianu”. Avrebbe compiuto 103 anni il tre aprile. Classe 1918, piemontese, di San Salvatore Monferrato. Arrivò in paese come ufficiale della Divisione Cremona nel 1941. Vedendo le donne con li faldetti, il copricapo delle donne galluresi, chiese ai soldati “Chi sono quelle suore?” «La prima notte trascorsa in quello che poi divenne il mio paese, dormii con la pistola nella fondina: ne avevo sentite tante sulla Sardegna», ricordava sempre il maestro. Nel 1942 andò in Corsica ove combatté contro i tedeschi. Nel suo continuo peregrinare arrivò anche a Benevento, dove insegnava agli americani come disinnescare le mine tedesche. A fine guerra tornò in paese, dove aveva lasciato la fidanzata, quella che diventò sua moglie, Maria Luciano, madre dei loro quattro figli. Con il diploma magistrale, fu assunto segretario alle scuole di avviamento dal ’46 al ‘48. Poi ebbe la cattedra alle elementari, diventando per due decenni e passa uno dei maestri storici. «Nel 1948 – ricordava – avevo in classe 54 ragazzi, tutti maschi e ben 12 ripetenti. Qualche alunno con il bel tempo veniva anche scalzo a scuola. C’era ancora fame, e vedevo qualcuno rubare all’altro il pane o quel po’ di merenda che si portava dietro. Gli alunni si portavano la legna da casa per scaldarsi e ogni tanto il fumo riempiva la classe. Altri andavano a far legna e conservavo i soldi da loro guadagnati per acquistare il sussidiario».

Il parroco don Deriu che ha celebrato il funerale, durante l’omelia, ha ricordato la figura dell’educatore, invitando i fedeli a non perdere l’esempio del maestro che si rapportava agli scolari in tempi allora difficili ma simili ai nostri, non emarginando nessuno. E poi ne ha sottolineato l’esemplare fede che si «concretizzava nella carità assistendo con devozione e amore la moglie allettata da anni». Tanti i suoi ex alunni presenti all’ultimo saluto al loro vecchio maestro e che si sono lasciati andare a emozionanti ricordi, come quando il loro vecchio maestro, così misurato e autorevole in cattedra, si trasformava negli anni cinquanta in tifoso giallorosso al Signora Chiara con il suo vocione “Sì mi piaceva tifare allora – raccontava –, ma nel momento in cui mia moglie ha avuto dei problemi di salute, ho preferito restare accanto a lei».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative