La sfida al Covid: un nuovo ristorante
Cristian Feroleto dai prodotti agricoli a km zero alle ricette della tradizione sarda
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OLBIA. In questi tempi di paura e pandemia l’apertura di un nuovo ristorante in città è una notizia incoraggiante. Significa coraggio e voglia di guardare avanti, facendosi trovare pronti alla “chiamata” della ripartenza che prima o poi arriverà. Insomma, il sogno di un ragazzo sardo, Cristian Feroleto, e della sua compagna, Valentina Giansanti. Ecco allora il nuovo “Disizos sardos” inaugurato ieri in via in via Giacomo Pala, vicino alla stazione ferroviaria. In quella stradina che attraversa il cuore del centro storico, il locale raccoglie una pesante eredità perché sino a qualche mese fa proprio lì c’era il Dolceacqua, ristorante ligure e gallurese che ha segnato un’epoca nella cucina olbiese.
“Disizos sardos” nasce da una storia singolare, anzi unica. «Il significato di questo nome è desideri sardi – dice Cristian – due parole che possono dire poco e niente per chi non è mai stato in Sardegna, ma significano tanto per chi ha avuto la possibilità di visitare l’isola, anche solo per una breve vacanza. L’idea nasce dal sogno di un giovane imprenditore sardo che commercializzava prodotti a chilometro zero provenienti da piccole aziende agricole isolane. Durante l’estate le vendeva unicamente nel suo negozio a San Teodoro, mentre d'inverno nelle varie manifestazione agroalimentari in tutta Italia». «Tutti i clienti – aggiunge Cristian Feroleto – chiedevano sempre dov'era possibile mangiare e acquistare i prodotti tipici della Sardegna. E chi c'era stato ricordava com'era bella quell'isola con un paesaggio e un mare da togliere il fiato, con tradizioni e storie uniche. Cosi il giovane imprenditore ha voluto unire il sogno di tutte quelle persone che amano la Sardegna, i loro ricordi vissuti durante le vacanze, e dare la possibilità a quelle persone che non ci fossero mai state di sognarla e conoscerla. Ecco perché è nato il progetto in franchising “Disizos sardos”: per far in modo che le vere ricette tradizionali sarde con un tocco di modernità possano essere assaporate da tutti, anche lontano da quest'isola meravigliosa».
“Disizos sardos” nasce da una storia singolare, anzi unica. «Il significato di questo nome è desideri sardi – dice Cristian – due parole che possono dire poco e niente per chi non è mai stato in Sardegna, ma significano tanto per chi ha avuto la possibilità di visitare l’isola, anche solo per una breve vacanza. L’idea nasce dal sogno di un giovane imprenditore sardo che commercializzava prodotti a chilometro zero provenienti da piccole aziende agricole isolane. Durante l’estate le vendeva unicamente nel suo negozio a San Teodoro, mentre d'inverno nelle varie manifestazione agroalimentari in tutta Italia». «Tutti i clienti – aggiunge Cristian Feroleto – chiedevano sempre dov'era possibile mangiare e acquistare i prodotti tipici della Sardegna. E chi c'era stato ricordava com'era bella quell'isola con un paesaggio e un mare da togliere il fiato, con tradizioni e storie uniche. Cosi il giovane imprenditore ha voluto unire il sogno di tutte quelle persone che amano la Sardegna, i loro ricordi vissuti durante le vacanze, e dare la possibilità a quelle persone che non ci fossero mai state di sognarla e conoscerla. Ecco perché è nato il progetto in franchising “Disizos sardos”: per far in modo che le vere ricette tradizionali sarde con un tocco di modernità possano essere assaporate da tutti, anche lontano da quest'isola meravigliosa».
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