L’Authority ha deciso: Grendi a Cocciani
di Giandomenico Mele
Passa la linea del sindaco di Golfo Aranci, il mercantile dell’armatore genovese farà tappa nel molo industriale di Olbia
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GOLFO ARANCI. La Grendi non sbarcherà a Golfo Aranci. La rotta tracciata dall’Autorità di sistema portuale della Sardegna è quella di Olbia. Ha mosso i primi passi l’iter di autorizzazione che porterà alla concessione demaniale per l’utilizzo di spazi portuali non banchinali nel Molo Cocciani, per ospitare il collegamento merci ssulla linea Marina di Carrara-Cagliari, a partire da febbraio. Progetto, quest’ultimo, sul quale la società Grendi ha presentato un piano operativo con investimenti consistenti per l’acquisto di macchinari, mezzi meccanici e per l’infrastrutturazione dei piazzali, nonché il ricorso a personale specializzato da adibire alle operazioni di movimentazione di rotabili e container.
L’annuncio. Lo ha annunciato ieri mattina il presidente dell’Authority, Massimo Deiana, al consiglio comunale di Golfo Aranci, convocato in via informale dal sindaco, Mario Mulas. La fiera opposizione dell’amministrazione golfarancina, su pressione della comunità, ha fatto cambiare direzione al cargo Grendi. La nuova linea Marina di Carrara-Olbia-Cagliari, che partirà nel mese di febbraio, avrà inizialmente cadenza trisettimanale, con la possibilità di potenziare le frequenze in caso di incremento dei volumi di traffico.
La svolta. «La commissione consultiva locale ha accolto la nostra proposta all’unanimità – ha spiegato Massimo Deiana, presidente della Port authority –. Ora ci sarà la valutazione dell’Organismo di partenariato e poi la deliberazione nel Comitato di gestione, per il rilascio di un’autorizzazione quadriennale allo svolgimento di operazioni portuali in conto proprio ed in conto terzi nel porto olbiese. Voglio ringraziare la Grendi che ha condiviso e accettato una soluzione alternativa. L’armatore opererà nel Molo Cocciani di Olbia». Era stata la stessa comunità golfoarancina ad avversare lo sbarco della Grendi, fin da subito preoccupata per la creazione di un polo merci sullo scalo del centro gallurese. Il Comune non ha mollato di un millimetro, ritenendo lo sbarco della Grendi in contrasto con la vocazione turistica del porto e, aspetto non secondario, con un’infrastruttura viaria carente e non adeguata al traffico di mezzi pesanti.
Le reazioni. «Non posso negare di provare un brivido di emozione per questa notizia, qualcosa di fantastico per chi come noi si occupa con il cuore della propria comunità – ha sottolineato Mario Mulas, sindaco di Golfo Aranci –. Il presidente Deiana ha capito le nostre posizioni e ha fatto un grande lavoro. Allo stesso modo ringraziamo l’armatore Grendi». Proprio l’amministratore delegato di Grendi, Antonio Musso, ha accettato la nuova soluzione dopo aver tenuto la barra dritta su Golfo Aranci. «L’Authority ci ha presentato una richiesta per provare ad analizzare una soluzione alternativa, cercando un accordo per il bene di tutti – spiega Musso -. Rimaniamo convinti che le nostre navi non avrebbero avuto un impatto negativo su Golfo Aranci, che rimaneva un passaggio più semplice dal punto di vista operativo. Olbia comunque è una soluzione gradita e più interessante sul lungo periodo«. «Grendi non sbarcherà a Golfo Aranci. In consiglio comunale, grazie all’impegno di tutte le parti in causa e all’unità ancora una volta dimostrata dalla nostra comunità, si è raggiunto un obiettivo condiviso – ha spiegato Giuseppe Fasolino, assessore regionale ed ex sindaco –. Ringrazio il presidente dell’Authority e l'operatore che, comprendendo la vocazione del nostro territorio, hanno lavorato per individuare una soluzione alternativa di scalo. Il futuro di Golfo Aranci deve necessariamente passare per il turismo, con l’alleggerimento delle infrastrutture a beneficio della sostenibilità ambientale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’annuncio. Lo ha annunciato ieri mattina il presidente dell’Authority, Massimo Deiana, al consiglio comunale di Golfo Aranci, convocato in via informale dal sindaco, Mario Mulas. La fiera opposizione dell’amministrazione golfarancina, su pressione della comunità, ha fatto cambiare direzione al cargo Grendi. La nuova linea Marina di Carrara-Olbia-Cagliari, che partirà nel mese di febbraio, avrà inizialmente cadenza trisettimanale, con la possibilità di potenziare le frequenze in caso di incremento dei volumi di traffico.
La svolta. «La commissione consultiva locale ha accolto la nostra proposta all’unanimità – ha spiegato Massimo Deiana, presidente della Port authority –. Ora ci sarà la valutazione dell’Organismo di partenariato e poi la deliberazione nel Comitato di gestione, per il rilascio di un’autorizzazione quadriennale allo svolgimento di operazioni portuali in conto proprio ed in conto terzi nel porto olbiese. Voglio ringraziare la Grendi che ha condiviso e accettato una soluzione alternativa. L’armatore opererà nel Molo Cocciani di Olbia». Era stata la stessa comunità golfoarancina ad avversare lo sbarco della Grendi, fin da subito preoccupata per la creazione di un polo merci sullo scalo del centro gallurese. Il Comune non ha mollato di un millimetro, ritenendo lo sbarco della Grendi in contrasto con la vocazione turistica del porto e, aspetto non secondario, con un’infrastruttura viaria carente e non adeguata al traffico di mezzi pesanti.
Le reazioni. «Non posso negare di provare un brivido di emozione per questa notizia, qualcosa di fantastico per chi come noi si occupa con il cuore della propria comunità – ha sottolineato Mario Mulas, sindaco di Golfo Aranci –. Il presidente Deiana ha capito le nostre posizioni e ha fatto un grande lavoro. Allo stesso modo ringraziamo l’armatore Grendi». Proprio l’amministratore delegato di Grendi, Antonio Musso, ha accettato la nuova soluzione dopo aver tenuto la barra dritta su Golfo Aranci. «L’Authority ci ha presentato una richiesta per provare ad analizzare una soluzione alternativa, cercando un accordo per il bene di tutti – spiega Musso -. Rimaniamo convinti che le nostre navi non avrebbero avuto un impatto negativo su Golfo Aranci, che rimaneva un passaggio più semplice dal punto di vista operativo. Olbia comunque è una soluzione gradita e più interessante sul lungo periodo«. «Grendi non sbarcherà a Golfo Aranci. In consiglio comunale, grazie all’impegno di tutte le parti in causa e all’unità ancora una volta dimostrata dalla nostra comunità, si è raggiunto un obiettivo condiviso – ha spiegato Giuseppe Fasolino, assessore regionale ed ex sindaco –. Ringrazio il presidente dell’Authority e l'operatore che, comprendendo la vocazione del nostro territorio, hanno lavorato per individuare una soluzione alternativa di scalo. Il futuro di Golfo Aranci deve necessariamente passare per il turismo, con l’alleggerimento delle infrastrutture a beneficio della sostenibilità ambientale».
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